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Batterie ispirate dalle anguille elettriche

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Gli scienziati hanno appena creato nuove celle di ispirazione animale che un giorno potrebbero essere usate in dispositivi piccoli ma molto importanti

Le anguille elettriche hanno ispirato un team internazionale di ricercatori a sviluppare una fonte di energia che può generare circa 110 Volt: si tratta di una batteria pieghevole che un giorno potrebbe finire dentro pacemaker, monitor per la salute, lenti a contatto con la realtà aumentata. Potrebbe sembrare un’energia troppo bassa, di certo è molto inferiore a quella che un’anguilla elettrica è davvero in grado di produrre – che è molto forte, quasi incredibile –, ma i ricercatori affermano che questo lavoro potrebbe aprire la strada alla creazione di un tipo di alimentazione che non si deve preoccupare né della tossicità né delle dimensioni associate alle batterie comuni.

Sono stati i ricercatori della University of Michigan, dell’Adolphe Merkle Institute della University of Fribourg e della University of California, San Diego a sviluppare questa batteria che «muove gli ioni carichi attraverso una membrana selettiva per produrre energia».

Il team ha realizzato la batteria pieghevole stampando diversi tipi di gocce – composte da sodio e cloruro disciolti in un idrogel a base di acqua – su alcuni fogli e poi premendoli insieme: quando le due diverse soluzioni si sono mescolate, le goccioline selettive della carica hanno spostato gli ioni di sodio e cloruro in direzioni opposte, producendo una corrente elettrica. Il team ha migliorato il proprio lavoro incorporando una piegatura di Miura, una tecnica origami che si usa spesso per trasportare i pannelli solari fino ai satelliti in modo che possano essere facilmente dispiegati in grandi fogli una volta arrivati nello spazio.
La tecnologia è ancora preliminare, ma il team sta lavorando per aumentare l’efficienza della fonte di energia. La ricerca è stata pubblicata dalla rivista «Nature».

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