Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Oleogel antiossidante dalle bucce di mela: il brevetto italiano che valorizza gli scarti-Meteo in tempo reale su Ecoseven: arriva il box Windy per leggere il clima come non hai mai fatto prima-Le nuove esigenze del mondo: salute, ambiente e benessere sono la stessa economia-Alberobello, la città dei trulli: storia, materiali e consigli pratici-Scarpe che generano energia: correre e ricaricare il cellulare-Il cibo spazzatura nei primi anni di vita può influire sul QI dei bambini-Pulizie creative: soluzioni eco per la cura della casa-Primo caldo, i cosmetici da cambiare: guida pratica per proteggere pelle e look-Tè deteinato con CO2: metodo, benefici e consigli per l'acquisto-7 modi naturali per tenere lontane le zanzare-Uccelli e mammiferi: due strade indipendenti per cervelli complessi-Schiuma isolante sostenibile a base di PLA e cellulosa-Trasformare l’inquinamento in pigmenti non tossici: l’arte di John Sabraw che pulisce i fiumi-Frigoriferi senza elettricità: la rivoluzione fredda delle ecoinvenzioni-Saathi Pads: assorbenti biodegradabili in fibra di banana che uniscono sostenibilità e impatto sociale-Due americani e un Papa: Vance e Rubio tra fede, potere e la corsa alla Casa Bianca-Inter, quanto vale lo scudetto? L'incasso dei nerazzurri con il tricolore-Tumori: in Italia l'immunoterapia sottocute, si somministra in pochi minuti-Prevenzione melanoma, al via campagna Unicoop Firenze e Imi per controllo nei-Russia, più sicurezza e meno contatti: così Putin gestisce l'aumentato rischio attentato

Un fungo che mangia la plastica per il bene dell’ambiente

Condividi questo articolo:

Un fungo ghiotto di plastica. La scoperta potrebbe rivelarsi importante per il bio risanamento: la plastica potrebbe essere mangiata per il bene dell’ambiente

Esiste un fungo che mangia la plastica, meglio esiste un fungo ghiotto di poliuretano, una plastica molto diffusa in grado di decomporsi naturalmente in qualche centinaia di anni. La scoperta della cosa, finora sconosciuta alla scienza, è avvenuta durante una spedizione dell’Università di Yale nella foresta pluviale amazzonica ed è stata pubblicata sulla rivista Applied and Environmental Microbiology, aprendo numerose porte al bio risanamento. La plastica potrebbe essere mangiata senza provocare danni all’ambiente.

Il fungo ha un nome tecnico impronunciabile, Pestalotiopsis Microspora, ed è il primo organismo che riesce a sopravvivere in condizioni sia aerobiche che anaerobiche. Dopo la scoperta, due studenti, Pria Anand e Jonathan Russel, hanno isolato diverse decine di specie di funghi che mangiano la plastica, riuscendo anche a circoscrivere l’enzima che l’insolito fungo usa per rompere il legame chimico più forte di questo materiale: la serina idrolasi (sempre dal nome impronunciabile).

Il cibo preferito dal fungo, la plastica di tipo poliuretano può essere di tipo espanso morbido, usato per la produzione di materassi e imbottiture, di tipo espanso rigido, usato per la produzione di materiale termoisolante, di tipo rigido compatto, utilizzato per la produzione di componenti di grandi dimensioni, e di tipo elastico compatto, sfruttato per creare elastici, guarnizioni, articoli medicali, parti morbide di giocattoli, accessori di abbigliamento e tubi flessibili.

 (Natale Accetta)

Altri articoli consigliati per te:

Questo articolo è stato letto 84 volte.

fungo mangia la plastica, nuove scoperte della scienza, plastica, riciclo plastica, smaltimento plastica

I commenti sono chiusi.