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Senza più sostanze tossiche in un lampo: l’esempio della ditta che produce zip

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Prosegue la campagna Detox promossa da Greenpeace. Ha aderito anche una ditta italiana di chiusure lampo

Loro di chiusure se ne intendono e questa volta hanno chiuso con le sostanze tossiche: si tratta della ditta Giovanni Lanfranchi che produce chiusure lampo. È uno dei leader mondiali del settore e ha aderito alla campagna Detox promossa da Greeenpeace per favorire processi produttivi più rispettosi dell’ambiente.

‘L’impegno della Ditta Giovanni Lanfranchi dimostra che già oggi la moda può fare a meno delle sostanze tossiche, anche in lavorazioni complesse come quelle richieste nella produzione delle chiusure lampo’, dichiara Giuseppe Ungherese, responsabile della Campagna Inquinamento di Greenpeace. ‘Una scommessa davvero ambiziosa per un’azienda che, oltre a produrre la componente tessile del prodotto, deve misurarsi anche con trattamenti dei metalli che di solito impiegano sostanze chimiche molto aggressive’.

Le aziende che aderiscono alla campagna si impegnano a eliminare le sostanze chimiche pericolose e rendono pubblici, con scadenze ben definite, i dati relativi all’impiego e alle emissioni di queste sostanze nella propria filiera.

‘Sono trentuno, spiega Greenpeace, i marchi internazionali ad aver sottoscritto impegni seri e credibili per l’eliminazione delle sostanze tossiche. In termini di fatturato, rappresentano più del 15 per cento della produzione tessile globale. Lampo diventa oggi il trentaduesimo marchio Detox’.

‘I tessuti e gli accessori prodotti a marchio Lampo vengono usati anche da altri marchi della moda italiana e internazionale che si ostinano a ignorare l’impatto dei loro vestiti sull’ambiente e sulla salute di tutti noi. Cosa aspettano Versace, Gucci, Armani e Dolce&Gabbana a fare passi concreti verso una moda pulita e libera da sostanze tossiche?’, conclude Giuseppe Ungherese.

Detox, Giovanni Lanfranchi, greenpeace

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