Roma: arriva il nasone del futuro. 5mila tonnellate di Co2 in meno

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Saranno le ‘case dell’acqua’: da esse sgorgherà acqua sia naturale che frizzante, ma hanno anche molte altre funzioni

I ‘nasoni’, le fontanelle pubbliche di Roma, sono un classico dell’arredo urbano della capitale e un’ancora di salvezza per affrontare la calura estiva.

E ora anche per le fontanelle (per lo meno alcune) è arrivato il momento di diventare ‘smart’, come ormai molti oggetti della nostra vita quotidiana. I nuovi modelli, le ‘case dell’acqua’ di Acea, infatti erogano gratuitamente acqua fresca, sia naturale che gasata.

E i nuovi ‘nasoni’ vanno oltre l’acqua: è possibile utilizzarli per caricare cellulari e tablet e consultare informazioni di pubblica utilità.

‘Questo progetto rientra nell’ambito di un percorso di responsabilità sociale di Acea nella sua triplice valenza sociale, economica e ambientale – spiega all’Adnkronos Giuseppe Sgaramella, Rapporti Istituzionali Acea – Economica perché consentirà ai cittadini che ne faranno uso di risparmiare fino a 130 euro l’anno, sociale perché la fruizione è gratuita, e ambientale perché si eviterà così di fabbricate bottiglie di plastica per imbottigliare l’acqua’.

Sono attesi 100 nasoni smart tra Roma e la sua provincia e si prevede un risparmio di 1.800 tonnellate di bottiglie di plastica. In termini di Co2 significa un risparmio di 5mila tonnellate.

Le casette dell’acqua saranno anche all’avanguardia della sicurezza: infatti essendo telecontrollate, in caso di guasti o manomissioni bloccano istantaneamente l’erogazione dell’acqua.

a.po

 

 

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