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New York, arriva Irene. Leggi le caratteristiche del’uragano secondo gli esperti

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Perde forza ma continua a far paura l’uragano ‘storico’ Irene, definito così dal presidente degli Usa, Barak Obama. Prese misure di precauzione nella Grande Mela. Per la prima volta nella storia, New York deve fare i conti con una eventuale evacuazione, ma cosa è un uragano?

Per la prima volta nella storia, in una città come New York, il sindaco ha ordinato e previsto l’evacuazione per chi abita sulla costa a causa dell’arrivo dell’uragano Irene, che fortunatamente in queste ore è stato declassato per la perdita di forza,  dalla categoria 2 alla categoria 1. Infatti il vento ha una forza di meno di 145 km. Bloomberg, numero uno dell’amministrazione cittadina, ha ordinato lo sgombero obbligatorio di 250 mila persone, a Sud di Manhattan, la città offre anche centri di accoglienza per chi non ha dimora. sarà anche evacuato il Palazzo di Vetro che ospita la sede dell’Onu. 

Gli esperti hanno definito Irene un uragano ben strutturato, per essere una categoria 1, e potrà continuare il suo veloce cammino anche verso l’Europa tra tre o quattro giorni, perdendo forza, arrivando sull’Inghilterra. E’ un uragano che va verso Nord, a differenza di molti che vanno a Sud, nel centro America, all’altezza di Haiti, Irene ha trovato un’acqua del mare di tre o quattro gradi più calda.

Il presidente Obama ha definito l’uragano Irene ’storico’ e, non a torto, visto che una città come la ’Grande Mela’ è stata costretta a prendere i provvedimenti dettati dall’amministrazione comunale: chiuderanno i grandi supermarket, persino lo store della Apple (anche questa in questi giorni al centro della scena mondiale per l’addio di Steve Jobs), chiuderanno i ponti della città se il vento supererà i 96 km/h, e i collegamenti tra Manhattan e il resto della città. Chiuse le metropolitane e alcuni mezzi di trasporto, anche a causa del previsto black out, oltre alle pioggi e al forte vento.

In quanti avrebbero previsto o immaginato qualcosa negli scrosi decenni? Solo il cinema si è dilettato nell’immaginazione di scenari catastrofici, fatti di pioggia, vento che si incanala nelle strade e le onde (non solo effetto del vento, ma anche di pressione). Ma in questo caso le onde non dovrebbero raggiungere i tre o quattro metri e non i dieci metri.

Hanno persino annulato molti voli per e dalla città americana più famosa nel mondo, e anche da Roma Fiumicino, dove sono stati cancellati 5 voli (sia per New York che per Boston). L’emergenza però non riguarda solo New York, ma è relativa anche alla Virginia, Maryland, Delaware, Pennsylvania, New Jersey, Connecticut, Massachusetts e Maine. (red)

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