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Ilva di Taranto: le prime indiscrezioni sull’Aia

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Rifacimento dell’altoforno 5 entro il 2014 e copertura del parco minerali primario entro tre anni: queste, secondo indiscrezioni, alcune delle richieste dell’Aia all’Ilva di Taranto

Entro questa mattina sarà pronto il documento dell’Aia sull’Ilva di Taranto ed entro la giornata di oggi saranno rese note le misure di sicurezza adottate per il rifacimento e la bonifica dello stabilimento siderurgico, lo ha affermato il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, in un incontro con la stampa a Parigi, sottolineando anche che i parametri imposti sono ‘i più severi mai applicati per un impianto siderurgico’. 

Ma le prime indiscrezioni sull’Aia, Autorizzazione integrata ambientale, dell’Ilva di Taranto sono già trapelate. Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Agi, il rifacimento dell’altoforno 5,  il più grande d’Europa, dovrà essere completato entro il 2014 e non entro il 2015, come aveva programmato l’azienda. L’Aia sull’Ilva prevede anche la copertura del parco minerali primario, il più grande,  entro tre anni, con progetto esecutivo da farsi entro tre mesi a partire dal 30 ottobre prossimo. Perché la bozza dell’Aia divenga ufficiale bisognerà attendere la firma del ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, che non ci sarà prima di un ultimo e ulteriore giorno d’esame, a cui parteciperanno Corrado Clini, la Regione Puglia,il Comune di Taranto e la Provincia di Taranto.

La copertura del parco minerali dell’Ilva chiesta dall’Aia è considerata un punto di svolta se si considera che sino a qualche tempo fa l’Ilva ha sempre detto che non era possibile farla per l’enorme estensione dell’area in cui sono stoccati all’aperto carbone coke e minerali di ferro, circa 75 ettari.

Secondo i primi calcoli, gli interventi richiesti dall’Aia sull’Ilva di Taranto avranno un peso economico di circa tre miliardi di euro, ma sono previsioni tecniche e ufficiose.

(gc)

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