ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Trump tra negoziati e l'attacco all'isola di Kharg, Iran rafforza difese-Farmaci anti obesità per prevenire cancro correlato, verso maxi studio su 5mila persone-Tari, qual è la differenza tra quota fissa e quota variabile e come calcolarle-Rosalìa sta male, stop al concerto a Milano-Meloni incassa anche dimissioni Santanchè: scatta il totonomi, tempi rapidi per successione-Rosalía sta male, interrotto concerto a Milano-Parkinson, ansia e depressione possono essere segnali precoci: lo studio-Trescore Balneario, professoressa accoltellata da 13enne: l'aggressione in diretta social e con la maglia 'vendetta'-Futuro Nazionale, apre a Roma la sede del partito di Vannacci: le immagini in anteprima-Meta e YouTube condannati nel processo perché creano dipendenza-Poste, a febbraio quasi 16 mila passaporti erogati (+36%): oltre 6.500 uffici in cui si può richiedere documento-Futuro Nazionale, Vannacci apre la sede a Roma: 80 metri quadrati sullo stesso pianerottolo di Forza Italia-Cni su Giornate nazionali ingegneria economica, tramontato Pnrr diventa strategico il partenariato pubblico-privato-Ipertensione polmonare, Luppi (Msd): "Impegno per arrivare prima ai pazienti"-Maestro Melozzi: "Sinfonia per tradurre sensazioni pazienti con Ipa"-Santanché come Garibaldi: "Obbedisco" e si dimette-Iap, Cappellacci (Fi): "‘Aria di vita' trasforma consapevolezza in attenzione"-campagna Aria di Vita, Lorenzin (Pd): "Musica rende visibile Iap"-Ipertensione polmonare, Girelli (Pd): "Creare reti nei territori"-Ipertensione polmonare, Mazzella (M5s): "Possa migliorare qualità di vita"

Il ripopolamento delle tartarughe

Condividi questo articolo:

I nuovi numeri relativi alle tartarughe marine segnalano una notizia positiva: il pericolo dell’estinzione è più lontano

Ogni tanto arrivano anche delle buone notizie. Nonostante le catastrofi artificiali e gli effetti indesiderati del cambiamento climatico, le popolazioni delle tartarughe marine sono in ripristino. 

L’analisi completa pubblicata nella rivista «Science Advances» rivela che anche le piccole popolazioni (che normalmente hanno tempi più complicati per rilanciare i propri numeri) hanno fatto un balzo indietro, allontanandosi dall’orlo del baratro dell’estinzione. Tuttavia, è bene sottolinearlo, la maggior parte delle specie di tartaruga sono ancora rubricate come «vulnerabili» o «in pericolo» e quindi tutti gli sforzi di conservazione devono continuare.

L’analisi in questione è stata condotta da Antonios Mazaris, ecologista dell’Università di Aristotele in Grecia e da un team di ricercatori internazionali. Lui e i suoi colleghi hanno analizzato i dati sui siti di nidificazione delle tartarughe di tutto il mondo per periodi compresi tra i 6 e i 47 anni. Hanno valutato ciascun sito separatamente e poi hanno combinato i risultati con set individuali standardizzati per cercare modifiche. È così che è stato scoperto che la maggior parte delle popolazioni di tartarughe marine si sta riprendendo dopo i declini storici.

I ricercatori ritengono che succede perché le minacce alla specie non sono più le stesse di un tempo. Per esempio, è molto più probabile che le tartarughe marine vengano pescate accidentalmente o intenzionalmente da un pescatore qualsiasi che appositamente cercate per prodotti «afrodisiaci» o simili assurdità.
Anche se l’analisi è molto positiva, in realtà la ricerca deve ancora raccogliere molte informazioni – per esempio relative ai rapporti tra maschio e femmina – quindi è lo stesso Mazaris che, nel documento, raccomanda un «cauto ottimismo» e una prosecuzione degli impegni di conservazione che ci sono stati negli ultimi 70 anni.

Questo articolo è stato letto 171 volte.

natura, tartarughe, tartarughe marine

Comments (5)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Ecoseven è un prodotto di Ecomedianet S.r.l. Direzione e redazione: Lungotevere dei Mellini n. 44 - 00193 Roma
Registrazione presso il Tribunale di Roma n° 482/2010 del 31/12/2010.redazione@ecoseven.net