Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Due americani e un Papa: Vance e Rubio tra fede, potere e la corsa alla Casa Bianca-Inter, quanto vale lo scudetto? L'incasso dei nerazzurri con il tricolore-Tumori: in Italia l'immunoterapia sottocute, si somministra in pochi minuti-Prevenzione melanoma, al via campagna Unicoop Firenze e Imi per controllo nei-Russia, più sicurezza e meno contatti: così Putin gestisce l'aumentato rischio attentato-Iran, Trump lancia 'Project Freedom' a Hormuz: Teheran alza livello dello scontro-Mattarella accoglie gli azzurri del tennis al Quirinale e ricorda Zanardi: "Grande spessore umano e sportivo"-Leroy Merlin, con Talent Lab obiettivo 60% manager interni-Rubio a Roma, incontrerà Papa Leone XIV: Vaticano ufficializza-Scudetto Inter, da Amadeus a Tananai: chi c'era alla festa in piazza Duomo-David di Donatello, 'Una battaglia dopo l'altra' vince il premio per il Miglior film internazionale-Nuoto, nel fondo a Golfo Aranci trionfo azzurro nella staffetta e il sigillo di Paltrinieri-Flotilla, procura Roma apre nuova inchiesta per sequestro di persona-FenealUil, Franzolini: "A congresso dal 13 al 15 maggio, insieme per costruire"-Casa, Franzolini (FenealUil): "Serve piano strutturale"-Scudetto Inter, Bonolis: "Vittoria della rinascita". Gianfelice Facchetti: "Chivu bella sorpresa"-Ucraina, attacco russo su Merefa: morti e feriti. Zelensky: “Putin deciderà tra guerra e diplomazia”-Energia, Franzolini (FenealUil): "Paese troppo dipendente da fossili, serve Piano"-Mathew Knowles al Wmf 2026, a Bologna il 25 giugno-BolognaFiere-Sig, accordo strategico per sviluppo di Iuc

Il declino dei piccioni migratori

Condividi questo articolo:

La rapida scomparsa di 5 miliardi di piccioni migratori dimostra che nemmeno le grandi popolazione sono al sicuro dall’estinzione

Un tempo i piccioni migratori erano gli uccelli più abbondanti del Nord America: i numeri parlano di una diffusione di almeno cinque miliardi, in stormi così grandi da poter oscurare il sole, propagandosi per centinaia di chilometri. Poi, in pochi decenni, se ne sono andati. L’ultimo superstite, Martha, morì nello zoo di Cincinnati nel 1914. Gli scienziati hanno da poco trovato la causa del loro devastante declino, rivelando quanto siano fragili anche le grandi popolazioni di animali.

Un nuovo studio, pubblicato su «Science», mostra che i piccioni viaggiatori sono esistiti sin dall’età glaciale in popolazioni enormi e che, anche se erano molto bravi ad adattarsi a vivere in questi gruppi numerosi, non sono stati altrettanto bravi nell’affrontare la minaccia dell’uomo. Quando gli uomini affamati hanno iniziato a cacciare gli esemplari di piccione migratore, infatti, l’adattabilità è venuta meno, causando un declino dal quale non sono stati più capaci di rialzarsi. In pratica, quindi, lo spostamento genetico causato dal passaggio da gruppi massivi a piccoli gruppi ha accelerato la decimazione delle popolazioni di questi colombi.

«Pensiamo spesso che le grandi popolazioni siano come una salvaguardia contro l’estinzione», ha detto la coautrice dello studio, la biologa della University of California, Santa Cruz, professoressa Beth Shapiro. «Ciò che questo studio dimostra, tuttavia, è che dobbiamo anche considerare la storia naturale a lungo termine di una specie quando prendiamo decisioni sul loro rischio di estinzione».

Questo articolo è stato letto 174 volte.

animali, fauna, Piccioni migratori

Commenti (17)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.