Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Quanto paghi davvero una birra? Fino al 40% sono imposte-7 semi di frutti da non buttare: sai come farli germogliare?-Moka, il caffè perfetto? È una questione di chimica-I coralli sono spacciati? Un nuovo studio mappa le barriere che resistono al cambiamento climatico-Terremoto in Venezuela: la vicinanza di Ecoseven al popolo venezuelano e come aiutare chi ha perso tutto-Prezzi carburanti oggi 26 giugno 2026: benzina e diesel ancora in calo, ma dal 4 luglio rischio rincaro-Rottamazione-quinquies, cosa fare entro il 30 giugno: la comunicazione delle somme dovute e gli errori da evitare-Friggitrice ad aria: cos'è, fa bene o fa male e quali sono i rischi reali (la guida completa)-Packaging compostabile spruzzato con l'acqua: l'invenzione di Virginia Tech che elimina i solventi tossici-Le etichette della frutta sono commestibili? No, e i bollini di plastica sono un problema (ma le alternative stanno arrivando)-Decreto Lavoro 2026 (D.L. 62/2026): cosa cambia davvero tra salario giusto, bonus assunzioni e tutele rider-Come ci siamo adattati al caldo: architettura, corpo e abitudini che sfidano la canicola-Granchio blu nuotatore: pescato in Sardegna il primo esemplare (ed è una terza specie diversa dal granchio blu)-7 insalatone estive: piatti unici freschi e bilanciati, da soli o in compagnia-Spighe Verdi 2026: sono 97 i Comuni rurali più sostenibili d'Italia (il Piemonte fa il pieno)-Api e impollinazione: perché senza di loro mangeremmo molto meno (e i miti da sfatare)-Prezzi carburanti oggi: benzina e diesel ancora giù, in autostrada sotto i 2 euro (ma occhio al 3 luglio)-La Cina elimina corsi di laurea (12.000) e riscrive la scuola per l'era dell'AI: cosa significa davvero?-Il cemento che raffredda le città: Isole di calore nel 2026-Acque aromatizzate: fanno bene o male? Cosa sono davvero e i miti da sfatare

Il declino dei piccioni migratori

Condividi questo articolo:

La rapida scomparsa di 5 miliardi di piccioni migratori dimostra che nemmeno le grandi popolazione sono al sicuro dall’estinzione

Un tempo i piccioni migratori erano gli uccelli più abbondanti del Nord America: i numeri parlano di una diffusione di almeno cinque miliardi, in stormi così grandi da poter oscurare il sole, propagandosi per centinaia di chilometri. Poi, in pochi decenni, se ne sono andati. L’ultimo superstite, Martha, morì nello zoo di Cincinnati nel 1914. Gli scienziati hanno da poco trovato la causa del loro devastante declino, rivelando quanto siano fragili anche le grandi popolazioni di animali.

Un nuovo studio, pubblicato su «Science», mostra che i piccioni viaggiatori sono esistiti sin dall’età glaciale in popolazioni enormi e che, anche se erano molto bravi ad adattarsi a vivere in questi gruppi numerosi, non sono stati altrettanto bravi nell’affrontare la minaccia dell’uomo. Quando gli uomini affamati hanno iniziato a cacciare gli esemplari di piccione migratore, infatti, l’adattabilità è venuta meno, causando un declino dal quale non sono stati più capaci di rialzarsi. In pratica, quindi, lo spostamento genetico causato dal passaggio da gruppi massivi a piccoli gruppi ha accelerato la decimazione delle popolazioni di questi colombi.

«Pensiamo spesso che le grandi popolazioni siano come una salvaguardia contro l’estinzione», ha detto la coautrice dello studio, la biologa della University of California, Santa Cruz, professoressa Beth Shapiro. «Ciò che questo studio dimostra, tuttavia, è che dobbiamo anche considerare la storia naturale a lungo termine di una specie quando prendiamo decisioni sul loro rischio di estinzione».

animali, fauna, Piccioni migratori


Redazione Ecoseven

La Redazione Ecoseven realizza contenuti di approfondimento dedicati ad ambiente, energia, economia sostenibile, innovazione, mobilità, alimentazione e benessere. Dal 2010 Ecoseven pubblica notizie, analisi e guide informative con l'obiettivo di rendere accessibili temi legati alla sostenibilità, alla transizione ecologica e alla qualità della vita. I contenuti vengono verificati e aggiornati sulla base delle fonti disponibili al momento della pubblicazione.

I commenti sono chiusi.