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Greenpeace all’arrembaggio della piattaforma Shell

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Greenpeace contro Shell: la nuova piattaforma sarebbe pronta a trivellare l’Artico in un punto molto delicato

Le trivellazioni nel Mare di Chukchi, in Alaska, secondo Greenpeace sarebbero pericolosissime, non solo per l’ecosistema dell’Artico, già fragile di suo, ma per l’intero pianeta. Da quello che si apprende potrebbero cominciare tra soli 100 giorni: il Ministero degli interni degli USA ha infatti annunciato un prima via libera all’operazione.

La Polar Pioneer, così si chiama la piattaforma della Shell, è sotto osservazione da parte degli uomini di Greenpeace che sono andati all’arrembaggio e si sono accampati sul lato inferiore del ponte principale. Hanno tutto ciò che occorre per restare a bordo per diversi giorni e sono dotati di tecnologia che consente loro di comunicare in tempo reale, pur trovandosi a centinaia di miglia da terra.

È possibile seguire gli sviluppi dell’iniziative sul sito savetheartic.org, firmare la petizione e conoscere i sei membri di Greenpeace che si trovano sulla piattaforma.

E nel nostro paese? Non possiamo stare tranquilli, anche l’Adriatico è a rischio trivellazioni.

a.po

 

Alaska, greenpeace, petrolio, piattaforma, shell

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