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Dall’eliminazione dei sussidi ai carburanti fossili 25miliardi per l’ambiente

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Eliminando i sussidi ai carburanti fossili si potrebbero ottenere 25 miliardi di euro, grazie ai quali finanziare un programma di politica ambientale dell’Unione fino al 2020

Rimuovendo i sussidi fiscali legati ai carburanti fossili, la spesa di 21 Stati membri dell’Unione europea potrebbe ridursi di oltre 25 miliardi di euro. Potrebbe essere questa una soluzione per finanziare un programma d’azione per la politica ambientale dell’Unione fino al 2020, basato sul principio che ‘proteggere le risorse naturali significa risparmiare soldi e attuare le norme europee conviene dal punto di vista dei costi’. Ridurre i sussidi ai carburanti fossili si traduce in una conseguente riduzione delle emissioni di gas serra e degli inquinanti associati all’uso di questi combustibili tradizionali, a beneficio di aria e acqua più pulite.

In questo periodo di crisi dell’industria dell’auto si parla di nuovi aiuti statali necessari per risollevare il settore. Ma secondo Bruxelles, eliminare ‘trattamenti di favore’ alle aziende costruttrici di automobili in 16 Stati membri potrebbe generare un ulteriore risparmio alle casse statali, di 24 miliardi di euro. Tutti soldi che potrebbero essere mirati a finanziare ‘tecnologie pulite e ad aumentare l’eco-innovazione’, cioe’ la la direzione che la stessa Ue dovrebbe seguire visto che ha fissato come obiettivo un sistema economico a basso contenuto di carbonio per il 2050. 

Anche la tutela del capitale natura ha il suo ritorno economico: un programma di recupero di diverse aree umide nel bacino del Danubio costerà 183 milioni di euro, ma considerando le funzioni svolte da questi ecosistemi, si stima che il ritorno di questo investimento sarà di 85,6 milioni l’anno. Altro capitolo ‘fruttuoso’ per l’economia europea è quello dell’immondizia. Il pieno rispetto delle regole Ue sui rifiuti nei prossimi anni potrebbe creare 400mila posti di lavoro in più e un aumento del giro d’affari del settore di 43 miliardi di euro. Eliminare le discariche e assicurare che l’incenerimento si limiti ai rifiuti che non possono essere riciclati, potrebbe aumentare le cifre precedenti a 520mila posti di lavoro e 55 miliardi di giro d’affari.

(gc-Ansa)

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