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Continuano le sovvenzioni ai combustibili fossili. È ora di dire basta!

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Nonostante l’entusiasmo per l’energia pulita, non si interrompono i finanziamenti per le fonti non rinnovabili

Secondo un rapporto dell’Overseas Development Institute (ODI), i governi di tutto il mondo stanno appoggiando la produzione di carbone, petrolio e gas – con conseguenze disastrose per i cambiamenti climatici. L’accordo era che gran parte delle rimanenti riserve di combustibili fossili del mondo non potevano essere utilizzate se l’obiettivo era quello di fermare i cambiamenti climatici pericolosi; ma la relazione ODI Promesse vuote: sussidi G20 a petrolio, gas e produzione di carbone racconta l’esistenza di un piano di salvataggio finanziato pubblicamente per alcune delle più grandi e inquinanti aziende di tutto il mondo.

I Paesi del G20 stanno creando uno scenario senza via d’uscita fornendo sovvenzioni per la produzione di combustibili fossili (secondo gli ultimi dati, le sovvenzioni più consistenti sarebbero fornite dalla Gran Bretagna, dalla Russia, dall’Australia e dagli Stati Uniti, ma anche in Brasile,  Cina, India, Messico, Russia e Arabia Saudita il sistema è lo stesso): oltre a finanziare attività inquinanti, questi sostegni sottraggono soldi agli investimenti per le energie rinnovabili a basso tenore di carbonio come la solare, l’eolica e l’idroelettrica. Il rapporto chiama, per questo, di nuovo in causa l’impegno dei governi per raggiungere un accordo realistico e arrestare davvero il cambiamento climatico.

Uno dei casi citato è quello del Regno Unito, che ha elargito una media di 5,9 miliardi di sterline all’anno (equivalenti a circa 8,3 miliardi di Euro) di sussidi (sotto forma di agevolazioni fiscali) per aziende come BP e Shell, nel corso del 2013 e 2014, tagliando il supporto per l’energia solare e l’efficienza energetica con la motivazione di un onere troppo alto, e il rapporto ODI nel raccontarlo, aggiunge anche che è stato l’unico paese tra quelli del G7 – Regno Unito, Canada, Francia, Stati Uniti, Germania, Italia e Giappone –  ad aver aumentato in maniera così considerevole i suoi finanziamenti. Proprio di recente, il governo ha dovuto ammettere che il Regno Unito rischia di perdere il suo obiettivo chiave per le energie rinnovabili, mentre ha già perso la sua classe AAA. 

Nel frattempo, la previsione dell’IPCC Intergovernmental Panel on Climate Change, è che entro la fine del secolo, ci sarà un aumento di quattro gradi della temperatura terrestre. E quindi la domanda è: perché continuare a inquinare?

 

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combustibili fossili, finanziamenti, G20, Global warming

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