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Americani spreconi, usano l’auto anche per fare shopping

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Gli americani sono pigri e spreconi: non abbandonano la propria auto nemmeno quando fanno shopping

 

Di Antonio Galdo

Shopping in auto: una cattiva abitudine che costa cara sia in termini di costi sia per i consumi energetici individuali e collettivi. Il 45 per cento delle miglia che i cittadini americani coprono con le loro automobili servono a recarsi nei negozi per lo shopping, specie nei giorni di festa, quando anche le donne che lavorano hanno il tempo libero disponibile per gli acquisti. In pratica, la metà dei consumi di carburante del popolo americano è legata al rito degli acquisti nei negozi: soltanto nel Giorno del Ringraziamento, una delle più popolari festività americane, sono stati bruciati 1,6 miliardi di dollari in benzina per shopping. Ma non basta. L’impatto di questa spesa vale il 2,2 per cento dei consumi energetici nazionali, e quindi pesa sulla bolletta del sistema Paese. Gli americani sprecano così carburante, energia, tempo e salute, solo per fare acquisti.

A queste conclusioni è arrivata la giovane ricercatrice Laura Schewel della University of California di Berkeley, con uno studio diventato subito molto cliccato sui vari siti Internet. Tutte le amministrazioni comunali americane, infatti, a partire da quella di New York, stanno studiandopolitiche sul territorio che consentano di ridurre l’uso della macchina e inducano i cittadini alla scelta di mezzi alternativi. Capire quindi i motivi dell’uso dell’auto, e dello spreco del carburante, è molto importante ai fini delle decisioni da prendere.

Quanto ai rimedi allo spreco da shopping la ricercatrice americana propone tre provvedimenti urgenti:

– Favorire la crescita e la diffusione dei negozi di prossimità, quelli di quartiere, per i quali non è indispensabile l’uso della macchina. Una vera inversione di rotta rispetto al boom dei centri commerciali che negli ultimi anni ha messo in ginocchio, anche in America, il commercio al dettaglio.

– Incentivare l’uso di mezzi alternativi all’automobile. Quindi grande spazio alle bici e alle piste ciclabili e investimenti sulla rete dei trasporti pubblici, con particolari sconti ai viaggiatori più frequenti.

– Scegliere l’alternativa degli acquisti online con campagne mirate a favore dei consumatori.

 

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