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Ambiente: torna l’avvoltoio monaco, dichiarato estinto in Italia

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L’avvoltoio monaco, una specie dichiarata estinta in Italia, torna a solcare i cieli del Belpaese

L’avvoltoio monaco, una specie dichiarata estinta in Italia, torna a solcare i cieli del Belpaese. La specie era stata inserita nella lista rossa dell’Iucn tra le specie ‘prossime alla minaccia’. A dare l’annuncio degli avvistamenti, l’Uiza, (Unione italiana giardini zoologici e acquari), e gli esperti impegnati nel progetto di conservazione nella Riserva naturale del Lago di Cornino.

La presenza dell’avvoltoio monaco nel Cornino (UD), si inserisce nell’ambito del progetto di conservazione per il Grifone (Gyps fulvus) avviato nel 2013, finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e gestito dai Comuni di Forgaria nel Friuli e Trasaghis. Grazie all’adozione di nuove tecnologie di monitoraggio della fauna selvatica (telecamere ad alta definizione e radio satellitari), oggi è possibile ricostruire le rotte di spostamenti di questi grandi uccelli.

L’avvoltoio monaco è attualmente presente come ‘nidificante’ in Spagna, Grecia e Portogallo. La popolazione europea è stimata in circa 2.100 coppie, di cui 1.800 nella Penisola Iberica. Si tratta di un uccello di grossa taglia con un’apertura alare di 2.60-2.95 metri ed un peso di 8-12 kg. Ha una struttura corporea più tozza del grifone, con ali più ampie e becco massiccio. Il piumaggio scuro varia poco con l’età, a differenza di quanto accade nelle altre tre specie di avvoltoi europei.

(ml)

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