8 regole per una eco-mail

Scopriamo insieme le 8 regole perché le nostre mail siano sostenibili
Anche le email inquinano. Qualcuno non ci aveva pensato, altri lo immaginavano. Forse, nessuna sapeva che inviare 8 e-mail significa emettere tante emissioni di CO2, quanto percorrendo 1 chilometro in auto. A spiegare quanto inquinano le e-mail è una ricerca realizzata da Ademe, l’Agenzia francese per l’ambiente e la gestione dell’energia, che ha calcolato quanto l’uso della posta elettronica incida sul consumo di energia e, di conseguenza, su inquinamento ed emissione di gas a effetto serra.
L’inquinamento di una mail dipende dal consumo energetico del pc che da quello dei server coinvolti nel traffico: una e-mail da 1 megabyte emette circa 19 grammi di CO2. Come fare, quindi, perché le nostre mail siano ecosostenibili?
Tessa Gelisio, ambientalista e blogger di Ecocentrica.tv, storico volto di Pianeta Mare, ha stilato un vademecum dell’eco-mail:
1. Pensare prima di scrivere
Primo aspetto da tenere con considerazione è quello di fermarsi a riflettere prima di scrivere una mail o di rispondere. Siamo proprio sicuri di voler mandare quella mail? Ma sopratutto di aver ben chiaro quello che vogliamo scrivere?
2. Rileggere prima di spedire
Specialmente oggi, che mandiamo mail non solo dal pc ma anche dallo smartphone, sempre più spesso in situazioni estreme, in piedi nella metro, mentre scendiamo da un treno o dal bus, può capitare di scrivere cose incomprensibili, testi poco chiari che danno il via ad una sequela di mail per chiarire quanto avremmo tranquillamente potuto fare con una telefonata di pochi minuti.
3. Evitare i CC inutili
Soprattutto in ambito lavorativo è importante tenere traccia degli scambi di opinione, ma bisogna anche distinguere quali mail meritano di essere condivise con gruppi di lavoro e quali no. Insomma se è necessaria la copia conoscenza siate certi di coinvolgere effettivamente le persone interessate.
4. Usare le mailing list con intelligenza
L’uso improprio della mailing list potrebbe definirsi una vera e propria “piaga ambientale” in quanto l’invio incontrollato di mail, “urbi et orbi” senza essere certi che tutti i destinatari sino veramente interessati a quanto da noi spedito, equivale ad aumentare di parecchio l’inutile consumo di energia e, di conseguenza, il livello di inquinamento.
5. Evitare le mail non conclusive
Se dovete porre una domanda a qualcuno per mail pensate prima bene se non si il caso di fare più semplicemente una telefonata: spesso una semplice domanda per mail si trasforma in una catena di mail per spiegarsi su una questione che al telefono ci avrebbe occupati per pochi minuti.
6. Organizzare un meeting
Se dovete organizzare una riunione o incontro tra amici, prima di mandare la mail chiedete a tutti i partecipanti di dare più di una opzione sulle date. Le mail necessarie ad incastrare le agende di anche solo 3 persone possono essere anche dalla decina in su ed aumentano in modo esponenziale in base al numero dei partecipanti: ad esempio, l’organizzazione di una riunione tra 6 partecipanti può occupare la vostra mailbox per giorni.
7. Svuotare la mailbox
Forse non sarebbe necessario neanche ricordarlo, ma sincronizzare la vostra mail con un programma di archiviazione locale della posta elettronica ricevuta evita di bloccare la vostra mailbox e quindi di farsi rimandare mail non arrivate.
8. Ricordare l’allegato
La fretta di scrivere e, a volte, la sbadataggine fa si che dimentichiamo l’allegato nelle nostra mail con la conseguenza di dare il via ad un ulteriore scambio di invii con il nostro destinatario.
gc

I commenti sono chiusi.