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600 euro al mese per le neo-mamme con il bonus baby sitter. Ecco come fare domanda

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L’Inps fornisce un contributo alle neo-mamme per pagare baby sitter e asilo

Dal primo febbraio le neo-mamme possono fare richiesta per il bonus baby sitter.

Si tratta di 600 euro al mese per massimo sei mesi. Ne hanno diritto le lavoratrici dipendenti e anche le autonome, ma solo quelle iscritte alla gestione separata dell’Inps, e per 3 mesi soltanto.

Il bonus non vale solo per pagare la baby sitter, può essere usato anche per pagare la retta dell’asilo. In questo caso bisogna verificare la lista degli asili accreditati, sia pubblici che privati.

Ricordiamo che il bonus baby-sitter va richiesto in alternativa al congedo parentale.

Una buona notizia, soprattutto per chi non può contare sui nonni-baby sitter.

Ecco tutte le informazioni che le mamme devono raccogliere prima di fare richiesta sul sito dell’Inps.

  • dati anagrafici del minore per il quale si intende effettuare la domanda (cognome, nome, codice fiscale, sesso, data di nascita, luogo, provincia e stato di nascita indirizzo, n° civico, CAP, comune, provincia e stato di residenza);
  • in caso di adozione/affidamento nazionale, dati anagrafici del minore per il quale si intende effettuare la domanda, inclusa la data di adozione e di ingresso in famiglia;
  • in caso di adozione/affidamento internazionale, dati anagrafici del minore per il quale si intende effettuare la domanda, inclusa la data di adozione/affidamento, data di ingresso in Italia, data di ingresso in famiglia e dati relativi alla trascrizione del provvedimento di adozione internazionale (data, provincia e comune dei registri di stato civile);
  • data dell’ultimo giorno di congedo di maternità riferito al minore indicato;
  • periodi di congedo parentale eventualmente già fruiti per il minore indicato;
  • dati del datore di lavoro, inclusi indirizzo PEC/email;
  • dati relativi al proprio inquadramento contrattuale (tipo di contratto ed eventuale percentuale di part-time);
  • dati anagrafici del padre (cognome, nome, codice fiscale, data di nascita, luogo, provincia e stato di nascita indirizzo, numero civico, CAP, comune, provincia e stato di residenza);
  • tipo di rapporto di lavoro del padre (lavoratore dipendente – sia del settore pubblico che del settore privato, lavoratore iscritto alla gestione separata Inps, lavoratore autonomo, lavoratore a domicilio, altra situazione lavorativa) e codice fiscale del datore di lavoro del padre;
  • periodi di congedo parentale eventualmente fruiti dal padre in relazione al minore per cui si chiede il beneficio con dettaglio del datore di lavoro presso il quale ha fruito dei suddetti periodi.

Consultando questo link si potrà accedere alla pagina del sito dell’Inps con tutte le istruzioni per presentare la domanda

 

 

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