Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Due americani e un Papa: Vance e Rubio tra fede, potere e la corsa alla Casa Bianca-Inter, quanto vale lo scudetto? L'incasso dei nerazzurri con il tricolore-Tumori: in Italia l'immunoterapia sottocute, si somministra in pochi minuti-Prevenzione melanoma, al via campagna Unicoop Firenze e Imi per controllo nei-Russia, più sicurezza e meno contatti: così Putin gestisce l'aumentato rischio attentato-Iran, Trump lancia 'Project Freedom' a Hormuz: Teheran alza livello dello scontro-Mattarella accoglie gli azzurri del tennis al Quirinale e ricorda Zanardi: "Grande spessore umano e sportivo"-Leroy Merlin, con Talent Lab obiettivo 60% manager interni-Rubio a Roma, incontrerà Papa Leone XIV: Vaticano ufficializza-Scudetto Inter, da Amadeus a Tananai: chi c'era alla festa in piazza Duomo-David di Donatello, 'Una battaglia dopo l'altra' vince il premio per il Miglior film internazionale-Nuoto, nel fondo a Golfo Aranci trionfo azzurro nella staffetta e il sigillo di Paltrinieri-Flotilla, procura Roma apre nuova inchiesta per sequestro di persona-FenealUil, Franzolini: "A congresso dal 13 al 15 maggio, insieme per costruire"-Casa, Franzolini (FenealUil): "Serve piano strutturale"-Scudetto Inter, Bonolis: "Vittoria della rinascita". Gianfelice Facchetti: "Chivu bella sorpresa"-Ucraina, attacco russo su Merefa: morti e feriti. Zelensky: “Putin deciderà tra guerra e diplomazia”-Energia, Franzolini (FenealUil): "Paese troppo dipendente da fossili, serve Piano"-Mathew Knowles al Wmf 2026, a Bologna il 25 giugno-BolognaFiere-Sig, accordo strategico per sviluppo di Iuc

51 anni dal disastro del Vajont. Tutela territorio e’ priorita’

Condividi questo articolo:

A 51 anni dal disastro del Vajont, in cui morirono 1.917 persone

 

51 anni dal disastro del Vajont: era il 9 ottobre del 1963 alle ore 22.39, quando un’enorme frana staccatasi dal Monte Toc si riversò nel bacino artificiale della SADE adiacente alla diga, sollevando un’onda talmente grande che causò la morte di 1.917 persone nella valle di Longarone e di Erto e Casso.

In occasione della memoria di questa tragedia, il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ci ha tenuto a ricordare che ‘La tutela del territorio non puo’ essere delegata soltanto agli ‘altri’, solo a chi governa ma deve essere impegno quotidiano e cura di tutti’.

‘E’ difficile trovare parole, anche dopo 51 anni, per un dolore che non passa. E che ritroviamo li’, ogni anno, prigioniero di quei duecentosessanta milioni di metri cubi di roccia che spazzarono via cinque paesi e uccisero 1.910 persone. Longarone, Pirago, Rivalta, Villanova, Fae’: nomi scolpiti nella memoria nazionale. Ma la memoria non basta. Ed e’ per questo motivo che Longarone e il Vajont sono stati tra i punti di partenza anche della mia campagna per le primarie. Quando ho ascoltato le testimonianze dei sopravvissuti al disastro ho sentito risuonarmi dentro due sole parole: mai piu’. Longarone e’ un monito. Ma la memoria, dicevo, non basta e non bastano i moniti: a noi e’ chiesto di prevenire. Perche’ il sacrificio di quelle vite e di quei territori non diventi vano’, ha scritto Matteo Renzi in un messaggio inviato al sindaco di Longarone, Roberto Padrin.

gc

Questo articolo è stato letto 16 volte.

I commenti sono chiusi.