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Smog: in Lombardia 300 morti l’anno. È l’aria peggiore d’Europa

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Tassi di inquinamento record nella Pianura Padana, gli esperti lanciano l’allarme

Tira una brutta aria nella Pianura Padana: diversi studi stimano che ogni abitante perda in media da 2 a 3 anni di vita a causa dell’inquinamento. In Lombardia morirebbero 300 persone l’anno per lo sforamento delle soglie di inquinamento fissate dall’Organizzazione mondiale della sanitàQuesto il triste riassunto degli interventi degli esperti che si sono riuniti oggi all’università Bocconi, per un convegno promosso da Iefe Bocconi, Fondazione Policlinico di Milano, Associazione Peripato e Alt Onlus.

‘Secondo l’ultimo rapporto dell’Agenzia europea dell’ambiente sulla qualità dell’aria in Europa – ha affermato Edoardo Croci, direttore di ricerca allo Iefe-università Bocconi – la Pianura Padana, nonostante la tendenza al miglioramento, resta la peggiore d’Europa in termini di qualità dell’aria, insieme all’area più industrializzata della Polonia’.

A Milano, in particolare, ‘la responsabilità principale delle emissioni di Pm 10, circa l’85%, è del traffico – aggiunge – e in Area C (zona con accesso a pagamento durante il giorno, ndr) l’Amat (Agenzia mobilità ambiente territorio) ha stimato che oltre il 70% delle emissioni allo scarico è attribuibile ad auto e camion diesel euro 3 e 4 e a motorini a due tempi. Politiche che riducano la circolazione di questi veicoli possono dunque generare grandi benefici anche in termini economici”, ha proseguito Croci.

Attraverso le misure adottate per ridurre lo smog, dalle restrizioni al traffico, all’incentivo della bicicletta al car sharing, la situazione è migliorata, ma non abbastanza. I dati rilevano una diminuzione del 18% delle concentrazioni di Pm 10 e del 10% di quelle da ossidi d’azoto. Il Pm10 non è solo un problema di Milano: si sono registrati picchi di inquinamento in tante città italiane.

Per Pier Mannuccio Mannucci, direttore scientifico del Policlinico, ‘il dato più importante è il marcato miglioramento della qualità dell’aria attraverso la riduzione della componente del particolato chiamata black carbon, che è considerata la più nociva per la salute dell’uomo per la sua elevata capacità di superare la barriera polmonare ed entrare nella circolazione del sangue. Anche durante le domeniche senza traffico, tanto criticate per la loro inefficacia nel ridurre le concentrazioni globali di Pm 10, è stata ottenuta una riduzione del black carbon del 78% in paragone a precedenti domeniche con traffico normale e simili per condizioni meteorologiche’.

a.po

 

 

 

 

 

Bocconi, Iefe, lombardia, milano, smog

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