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Le bici di Amsterdam piu’ veloci delle auto di Roma

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Con una velocita’ di 17 chilometri orari di media, il traffico veicolare privato a Roma colloca la Capitale agli ultimi posti in Europa sul tema mobilita’. Mentre Amsterdam è prima, grazie alla bicicletta

 

Due ricerche importanti, due mondi a confronto, quello dei trasporti privati e pubblici romani da un lato, quello sull’uso della bicicletta nelle città europee dall’altro. Nei risultati della indagine Eurispes sulla mobilità saltano all’occhio i dati romani. Si parla di traffico e di un antiquato sistema dei trasporti nel quale vige ancora il predominio assoluto del mezzo privato. Sono 74 le auto per 100 abitanti, il triplo rispetto a Parigi, più del doppio rispetto a Londra.  L’osservatorio sulla mobilità e i trasporti dell’Eurispes si è rivolto ai candidati a sindaco della città “eternamente” nel caos, sottolineando che i problemi del trasporto di superficie non abbiano trovato alcun giovamento nelle politiche attuate finora. Nessuna città in Italia e in Europa ha più urgenza di strategie per la mobilità. Basti pensare che i 45 km di linee metropolitane capitoline non reggono il confronto con nessun’altra città metropolitana  – Londra in testa – dotata di percorsi sotterranei ben otto volte maggiori rispetto a Roma.

Alla velocità di 17 chilometri orari percorsa dalle autovetture private si affianca poi quella dei mezzi pubblici che non superano la media dei 15. La carenza di infrastrutture e mezzi, ma soprattutto di impegni e di strategie attuative da parte della pubblica amministrazione pare essere la costante. E il discorso vale anche per tutta la rete ferroviaria. Vagoni fatiscenti e ritardi per circa 3 milioni di pendolari.

Mentre secondo l’Osservatorio Eurispes l’unica strada percorribile è quella dell’investimento urgente in mezzi e nuove infrastrutture, nel nord Europa dilaga letteralmente la cultura della bici. Il Copenhagenize Index 2013, prestigioso studio sulla mobilità sostenibile e sull’uso delle due ruote ecologiche nelle città europee, decreta le prime 20 più virtuose, in cui strategie ed iniziative rivolte alla mobilità sono state messe in atto da tempo. Dove la cultura della bici si assicura le vette più alte in Europa, migliora la qualità della vita, diminuiscono i tempi di percorrenza per le persone di pari passo alle malattie circolatorie e delle prime vie aeree. Al primo posto della classifica Copenhagenize Index 2013 c’è Amsterdam. Seguono Copenhagen, Utrecht, Siviglia, Bordeaux, Nantes, Anversa, Eindhoven. Tra le città definite “bicycle friendly” non c’è ancora posto per la capitale italiana.

La palla passerà presto al prossimo sindaco che a Roma, una volta eletto, di questioni urgenti sul suo tavolo – e sulla sua strada – sembra averne molte.

(Vincenzo Nizza – fonte: Osservatorio Eurispes; Copenhagenize Index 2013)

auto, bici, mobilità, mobilità sostenibile, trasporto pubblico

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