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Comuni d’Italia? il 94% usa fonti rinnovabili

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Nel 94% delle amministrazioni comunali italiane ci sono impianti da fonti rinnovabili, un segno di crescita anche quest’anno segnalato dal rapporto di Legambiente ‘Comuni rinnovabili 2011’. Sono cresciuti il solare, il geotermico, l’eolico e mini-idroelettrico. Non mancano pure le biomasse

In Italia ci sono oltre 200.000 impianti sparsi in 7.661 comuni, pari al 94% delle amministrazioni nel cui territorio sono presenti fonti rinnovabili. Di questi, quasi 1.000 (964) riescono a essere autosufficienti per una produzione maggiore di energia elettrica rispetto a quanta ne viene consumata e 27 quelli che superano il proprio fabbisogno termico. E’ questa la mappa delle fonti pulite di energia del nostro Paese disegnata da Legambiente nel rapporto ’Comuni rinnovabili 2011’, realizzato in collaborazione con il Gse e Sorgenia e presentato oggi a Roma.
Secondo il rapporto la crescita riguarda ognuna delle fonti (6.993 nel 2010, 5.580 nel 2009) arrivando a coprire il 22% dei consumi elettrici complessivi: in 7.273 comuni e’ presente il solare, in 374 l’eolico per una potenza installata pari a 5.758 mw, in 946 il miniidroelettrico (potenza pari a 988 mw, fornendo energia elettrica a 1,6 mln famiglie), in 290 la geotermia (868 mw elettricita’ e 67,9 termici), e 1.030 quelli che utilizzano biomasse e biogas (1.088 mw elettrici e 702 termici). Tra le principali amministrazioni virtuose per i comuni solari in testa alla classifica della diffusione c’e’ San Bellino (Rovigo) con una media di 58,4 megawatt ogni 1.000 abitanti di fotovoltaico, mentre per il termico vince Torre San Giorgio (Cuneo) con una media di 2.140 metri quadrati ogni 1.000 abitanti. (fonte: ANSA)

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