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Come combattere l’abbandono delle cicche nell’ambiente?

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Mozziconi, accendini e tabacco sono tra i materiali piu’ raccolti durante le pulizie di strade e spiagge: come combattere le cattive abitudini dell’uomo?

 

Troppi i mozziconi di sigaretta che l’uomo disperde nell’ambiente: a lanciare l’ennesimo allarme sul cattivo comportamento dell’uomo è uno studio pubblicato sulla rivista Current Environmental Health Reports in cui vengono proposte alcune misure per ridurre l’inquinamento da tabacco, in primis il divieto di usare i filtri. 

Ogni anno, su seimila miliardi di sigarette vendute, 4.500 miliardi di mozziconi vengono abbandonati nell’ambiente. Cicche e altri rifiuti del fumo, come gli accendini, sono tra i materiali più raccolti durante le pulizie di strade e spiagge. A preoccupare è il fatto che nicotina, arsenico e piombo, presenti nei filtri e negli accendini, possono contaminare mari, fiumi e laghi, ed essere estremamente tossici per i microrganismi acquatici e i pesci.

 

Come quindi ridurre il numero di mozziconi dispersi nell’ambiente? Grazie ad una maggiore consapevolezza umana e, secondo Thomas Novotny dell’università statale di San Diego, autore dell’articolo, vietando vietare l’uso dei filtri, che sarebbero ”una farsa” in termini di maggiore sicurezza per i consumatori. Ma non solo. Una soluzione per cambiare le cattive abitudini sarebbe anche rendere i produttori di sigarette responsabili dei costi sostenuti per la raccolta delle cicche e inserendo informazioni sulla tossicità dei mozziconi.

gc

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