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mare di norvegia

Il mistero del Mare di Norvegia

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Cosa potrebbero essere le misteriose macchie trovate a largo delle coste norvegesi?

Un team internazionale di ricercatori, anche grazie all’assistenza di alcuni “cittadini scienziati”, ha confermato che i grandi e misteriosi blob occasionalmente avvistati nel Mare di Norvegia sono sacche di uova di calamaro.

Nel loro articolo pubblicato sulla rivista Scientific Reports, il gruppo descrive il proprio sforzo per saperne di più su quelle sfere gelatinose.

Negli anni ’80, i subacquei che esploravano le acque al largo della costa norvegese si imbatterono in qualcosa di strano: una grande sfera gelatinosa che si librava nell’acqua a una profondità di 60-70 metri.

Notarono che era larga circa un metro, che era parzialmente trasparente e che sembrava scura al centro.

A quel tempo, nessuno riuscì a spiegare cosa potesse essere. Da quel momento, ci sono stati molti avvistamenti dei blob – la maggior parte al largo della costa della Norvegia, ma alcuni siano stati visti anche nel Mar Mediterraneo.

In questa ricerca, gli scienziati hanno cercato di risolvere il mistero. Poiché si tratta di macchie rare, i ricercatori hanno chiesto aiuto agli appassionati di immersioni e ai cittadini scienziati che hanno raccolto per loro campioni da quattro dei blob, conservandoli in bottiglie nei loro frigoriferi.

I campioni, che contenevano “tessuto” sia dall’esterno che dall’interno dei blob, hanno fornito ai ricercatori materiale sufficiente per studiare.

In questo modo, è stato scoperto che i campioni contenevano embrioni di calamaro e anche materiale appiccicoso per supportarli.

L’analisi del DNA degli embrioni ha mostrato che si trattava di Illex coindetii, un tipo di calamaro comune nella zona. I ricercatori hanno scoperto che gli embrioni erano in diversi stadi di sviluppo e che la consistenza del blob è cambiata nel tempo, portando all’esplosione come fase finale, consentendo all’ultima partita di calamari all’interno di nuotare liberamente. Tutti i cittadini scienziati sostenevano che la rimozione di tessuto da un blob non sembrava provocare alcun danno.

 

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