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I bambini protestano e la LEGO risponde.

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La LEGO si lascia ispirare dalle molte lettere dei bambini preoccupati per l’uso della plastica

I bambini hanno chiesto e la LEGO ha risposto. “Abbiamo ricevuto molte lettere di bambini sull’ambiente, che ci chiedevano di rimuovere gli imballaggi di plastica monouso”, ha affermato in una nota Niels B. Christiansen, CEO di LEGO Group.

“Abbiamo esplorato alternative per un po’ di tempo e la passione e le idee dei bambini ci hanno ispirato a iniziare un cambiamento”.

Il produttore danese di giocattoli ha annunciato recentemente che sostituirà i sacchetti di plastica all’interno dei set dei LEGO in scatola con sacchetti di carta riciclabili.

Nei prossimi cinque anni, l’azienda prevede di eliminare completamente i sacchetti di plastica.

Sappiamo cosa state pensando: che la questione del sacchetto è veramente poca cosa parificata al fatto che LEGO trasforma circa 90.000 tonnellate di plastica all’anno nei suoi iconici mattoni. Il fatto è che, sebbene l’azienda abbia provato a trovare materiali alternativi, finora nient’altro è stato così durevole da giustificare un cambiamento.

Attualmente, il 2% dei pezzi LEGO – inclusi gli alberi e i cespugli – sono realizzati con canna da zucchero.

L’azienda, comunque, sta lavorando per aumentare e migliorare i bio-mattoncini a base vegetale e per realizzare tutti i prodotti con materiali sostenibili entro il 2030.

Per ora, però, ci tiene a sottolineare che i bambini possono usare i mattoncini di plastica per sempre: non c’è bisogno di buttarli perché i mattoncini di oggi si adattano perfettamente con quelli realizzati 40 anni fa, quindi possono passare di generazione in generazione.

E se non hai nessuno a cui tramandare la tua collezione, puoi usufruire del programma LEGO Replay aiuta i clienti a donare i mattoncini usati a bambini senza LEGO – per ora questo servizio è attivo solo negli Stati Uniti e in Canada, ma l’azienda prevede di espandere Replay in altri paesi.

La LEGO ha anche aggiunto pannelli solari alle sue fabbriche come parte del processo di raggiungimento del suo obiettivo di produzione a emissioni zero entro il 2022, e ha anche migliorato la gestione dei rifiuti e ridotto il consumo di acqua.

“Non possiamo perdere di vista le sfide fondamentali che devono affrontare le generazioni future”, ha affermato Christiansen. “In qualità di azienda che guarda ai bambini come ai nostri modelli, ci siamo lasciati ispirare dai milioni di bambini che hanno chiesto un’azione più urgente sul cambiamento climatico“.

 

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