ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Berrettini show, batte Bubik e vola al terzo turno di Miami-Doccia tutti i giorni? Non sempre fa bene: rischio prurito, pelle screpolata e micro taglietti-Primavera in pausa, torna l'inverno con freddo e neve: meteo artico in Italia-Guerra in Iran, l'annuncio di Trump: "Usa vicini a obiettivi, valutiamo passo indietro"-La dieta e il doppio effetto: abbassa pressione e aiuta cervello, cos'è la DASH-Gasparri: "Anarchici legati a Cospito? Dem Orlando lo visitò in carcere, si scusi"-Stretto di Hormuz, Trump prepara fase 2 con navi e marines. Londra concede basi agli Usa-Atletica, Diaz oro nel salto triplo ai Mondiali indoor-Cinturrino, giudici Riesame confermano il carcere per poliziotto arrestato-Senegal non restituisce Coppa d'Africa, ct la consegna ai militari-Milan, infortunio per Leao in allenamento: salta il Torino-Pertosse, aumentano i casi in Italia: "Malattia altamente contagiosa"-Lavoro, Testolin (Valle d'Aosta): "Alleanza con consulenti per vita professionale di qualità"-Cagliari-Napoli, braccio di Buongiorno in area? Pisacane chiede rigore-Roma, infortunio per Koné: quando torna il centrocampista-Ai, don Luca Peyron: "Nel futuro l'umano sarà ancora più importante delle macchine"-Università, Ramaciotti (Crui): "Protocollo per diritto allo studio e alla vista"-Università, Levialdi Ghiron (Tor Vergata): "Diritto alla vista fondamentale per studenti"-Università, Nucci (Tor Vergata): "Prevenzione necessaria per ovviare possibili patologie"-Università, Del Vecchio (Fondazione OneSight EssilorLuxottica Italia): "Un onore difendere il diritto alla vista'

Stipendi unisex in Islanda

Condividi questo articolo:

L’Islanda è la prima nazione al mondo a rendere illegale il fatto che gli uomini vengano pagati più delle donne

Ultimamente l’Islanda ha fatto notizia, prima per l’elezione di un ambientalista di 41 anni come Primo Ministro e adesso diventando il primo paese al mondo a legalizzare la parità di retribuzione per uomini e donne. La nazione aveva introdotto la legislazione per contribuire a colmare il divario salariale esistente, lo scorso marzo, ma la legge non è entrata in vigore fino al primo Gennaio del 2018.

In realtà, vi era già una legislazione in merito che aveva fatto sì che il World Economic Forum (WEF) non abbia fatto altro che valutare costantemente l’Islanda come uno dei paesi più progressisti al mondo quando si parla di parità di genere; ma evidentemente agli islandesi non bastava.
Questa nuova legge richiederà alle aziende che hanno almeno 25 dipendenti una certificazione che provi che uomini e donne ricevono la stessa retribuzione quando fanno lo stesso lavoro. Il mancato rispetto di questa norma comporterà multe.

Per le donne, ovviamente, questa è sempre stata una partita molto importante, in tutto il mondo, una battaglia talmente palese che è incredibile anche si stia ancora qui a parlarne, ma di fatto se questa mossa dell’Islanda fa notizia è proprio perché evidentemente è necessario che si continui a lottare per far sì che la politica usi i suoi strumenti per far spazio all’uguaglianza.

Mentre l’Islanda è al primo posto del Global Gender Gap Index 2017 del WEF, l’Italia è all’82° – su 144. Dovremmo davvero molto riflettere su questi dati, visto che quello che ci dicono è che il 61,5% delle lavoratrici non percepiscono un salario adeguato o non lo percepiscono affatto (contro il 22,9% degli uomini).

Questo articolo è stato letto 82 volte.

economia, salari, stipendi

Comments (16)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Ecoseven è un prodotto di Ecomedianet S.r.l. Direzione e redazione: Lungotevere dei Mellini n. 44 - 00193 Roma
Registrazione presso il Tribunale di Roma n° 482/2010 del 31/12/2010.redazione@ecoseven.net