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Imu, Iva, lavoro: caro Governo, serve una parola chiara!

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Serve una parola chiara sull’Imu e sull’Iva e sul costo del lavoro. E’ finito il tempo delle attese e delle mediazioni

L’emendamento del Pd che allargava la platea di contribuenti sull’ Imu – rischiando di fatto di reintrodurre questa odiosa tassa nei confronti di tanta povera gente – è stato ritirato oggi; sull’Iva il Governo, per bocca del premier, Enrico Letta, intende procedere ad una armonizzazione delle aliquote, che al momento sono quella del 4, del 10 e del 22%. Solo qualche giorno fa, il Governo guidato da Enrico Letta ha ottenuto la fiducia, cosa che non era scontata. Quale occasione migliore per ripartire e fare ciò di cui il Paese ha bisogno sul lavoro, sulle tasse e sulla crescita?

Enrico Letta è stato sostenuto da tutti gli ambienti che contano (ancora!) in Italia. Non ha più alibi. Il rinvio, la mediazione servono se sono temporanei e non se diventano punti cardine di un programma politico in cui non cambia nulla e che precipita il paese in uno sconforto e in uno smarrimento maggiore di quello di prima.

Il Governo può contare, ora, su solidi numeri parlamentari. Di certo non sarà una passeggiata. Ma su Imu e Iva e, dalle prossime settimane, sul costo del lavoro servono scelte chiare, decise, veloci. Il tempo è una costante importante in tutte le aziende che vogliono risolvere i propri problemi. Questo vale ancora di più per lo Stato, che assomiglia, giorno dopo giorno, ad un Leviatano lento e assillante. (mig)

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