Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Acque aromatizzate: fanno bene o male? Cosa sono davvero e i miti da sfatare-Prezzi degli ortaggi: perché al supermercato non scendono mai (anche quando crollano nei campi)-WaveSpring: la "molla negativa" che triplica l'energia dalle onde del mare-Flint Paper Battery: la batteria di carta che non prende fuoco e si può compostare-Italia Agrifood Innovation Hub (ITAIH): l'eccellenza agrifood di Verona diventa una piattaforma nazionale-Argireline, l'attivo "effetto botox" in creme e sieri: cos'è, come agisce, funziona davvero ed è sicuro?-Prezzi carburanti 24 giugno: Petrolio giù del 24%, diesel solo del 2,2%-Slow Industry: i nuovi artigiani che producono in casa e vendono nel mondo (e perché è un modello economico, non un hobby)-Zanzare Debug: Google e le 32 milioni di zanzare (e perché è servito il permesso)-Cannabis e legalizzazione: cosa dice davvero lo studio su consumo e dipendenze?-Capsule hotel fuori dal Giappone: dove trovarli in Europa e in Italia-Data center galleggianti? Potremmo alimentare l'AI con l'energia delle onde dell'oceano-Petrolio giù del 24%, diesel solo del 2%: perché benzina e gasolio non scendono come dovrebbero?-Sostanze chimiche nei vestiti? quali sono, i rischi reali e perché lavare i capi nuovi-L'Antartide è "cresciuta"? Cosa dice davvero lo studio (e perché non è la fine del riscaldamento)-Isola del Liri: il borgo del Lazio con la cascata in pieno centro-Il liquido che immagazzina energia come una batteria: l'invenzione della Northwestern University-Blue Leaf: l'ecoinvenzione italiana che cattura la CO2 dentro gli edifici-Prezzo del caffè 2026: perché la tazzina costa di più mentre le quotazioni scendono-La "pillola del microbioma" contro la depressione: cosa c'è di vero dietro la notizia virale

Perché i passeri stanno sparendo da Londra?

Condividi questo articolo:

Secondo uno studio, il declino della popolazione dei passeri nella capitale inglese è colpa delle zanzare

A Londra, il passero domestico (Passer domesticus) ha subito un forte declino: secondo i ricercatori della Zoological Society of London (ZSL), è diminuito del 71% dal 1995.

Una volta questi graziosi uccellini erano onnipresenti nella capitale inglese, per questo la loro assenza è stata notata e studiata da un team composto da ricercatori provenienti dalla ZSL, dalla Royal Society for the Protection of Birds (RSPB), dal British Trust for Ornithology (BTO) e dalla University of Liverpool, che ha indagato su cosa stesse succedendo.
Grazie alla loro ricerca, pubblicata sulla rivista Royal Society Open Science, hanno scoperto che il 74% dei passeri domestici della città era affetto da malaria aviaria – una percentuale più alta di qualsiasi altra popolazione di uccelli nel Nord Europa. E, sebbene questa sia una malattia che colpisce solo gli uccelli, è comunque motivo di allarme.

Il Plasmodium relictum, ovvero il parassita che provoca la malaria aviaria, proprio come il parassita della malaria che colpisce l’uomo, è diffuso dalle zanzare che lo trasferiscono alle «prede» che mordono per nutrirsi. Il problema è che con i cambiamenti climatici, secondo i ricercatori, la malaria aviaria diventerà più diffusa in tutto il Nord Europa – a causa alle temperature più elevate e al clima più umido, la riproduzione delle zanzare sarà infatti favorita.

Secondo lo studio, potrebbe essere che ci sia proprio questa problematica dietro il declino dei passeri: una notizia che dovrebbe farci riflettere perché, anche se con i tempi che corrono potrebbe non sembrare il più grande problema del mondo, è di certo un indicatore negativo per la città e per il pianeta in generale.
Per catturare le terribili zanzare Aedes, un gruppo di ricercatori ha anche ideato un sistema eco-friendly con un metodo a basso costo e 7 volte più efficace delle normali trappole: i vecchi copertoni delle auto. Chissà che dal riuso dei pneumatici non possa spiccare il volo una soluzione per gli uccellini londinesi.

cambiamenti climatici, malaria aviaria, passeri, riuso pneumatici, zanzare

I commenti sono chiusi.