Ecco come i cani imparano le parole

I cani associano le parole agli oggetti pensando alla loro grandezza e alla loro consistenza: penseranno che sia una palla tutte le cose di uguale misura alla palla mostrata
Con i nostri cani parliamo e giochiamo, chiedendo spesso loro di portarci indietro la pallina, di sedersi sulla sedia e mangiare i biscottini. Ma mentre noi lo facciamo pensiamo alla forma degli oggetti di cui parliamo i cani pensano alla grandezza e alla consistenza dell’oggetto: i cani imparano ad associare i nomi alle cose basandosi sulle dimensioni, se cioè sono grandi o piccole, e sulla consistenza, se sono cioè dure o morbide.
Che i cani imparano i nomi degli oggetti associandoli alle dimensioni degli stessi lo dimostra una ricerca fatta in Gran Bretagna, nell’università di Lincoln, che ha visto come protagonista dell’esperimento Gable, un bellissimo Border Collie di 5 anni al quale i ricercatori hanno chiesto di imparare ad associare alcuni nomi agli oggetti corrispondenti. Dopo un breve periodo di addestramento Gable ha imparato ad associare il nome di un oggetto alle sue dimensioni, identificando altre cose ugualmente grandi con lo stesso nome. Dopo un allenamento un po’ più lungo Gable ha imparato anche ad associare la stessa parola a più oggetti di consistenza simile.
Il modo dei cani di associare la parola ad un oggetto e’ completamente diverso da quello dell’uomo. Facciamo un esempio concreto: prendiamo la parola ‘palla’: un bambino di due anni la associa a diversi oggetti tondi che vede vicini a sè, mentre il cane la pensa collegata a tutte quelle cose di grandezza e consistenza simili alla palla mostrata inizialmente.
(gc)
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