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Come difendersi dai cani randagi – La guida pratica

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Come difendersi dai cani randagi

Come difendersi dai cani randagi? Purtroppo è diventato per alcuni necessario saperlo, anche giusto per prudenza. Il fenomeno dei cani randagi in Italia ha raggiunto livelli drammatici e la possibilita’ di incontrarli per strada durante l’estate aumenta sensibilmente.

Il fenomeno dei cani randagi in Italia, purtroppo, ha raggiunto livelli drammatici e risulta in diversi casi fuori controllo. Nelle regioni del Sud, soprattutto, la possibilità di incontrare un cane randagio durante le vacanze estive aumenta sensibilmente e, specialmente per chi ha paura, può essere un’esperienza traumatizzante. Secondo i dati del 2012 forniti dall’Enpa (Ente Nazionale Protezioni Animali), il Mezzogiorno ospita la maggioranza di cani randagi: 70mila in Puglia e Campania, 68mila in Sicilia, 65mila in Calabria. Inoltre molte femmine gravide partoriscono ed i cuccioli che non muoiono di stenti, diventando adulti, rappresentando così un ulteriore serbatoio di randagi.

Alcuni di questi cani, molto spesso, hanno poca socialità con l’uomo e si trasformano in soggetti ‘inselvatichiti’ il cui controllo purtroppo, risulta problematico soprattutto quando si riuniscono in branchi. Nasce così un problema: come è possibile risolvere questa situazione? e come difendersi dai cani randagi in caso di attacco?

I cani randagi sul territorio, singoli o in branchi, possono quindi rappresentare un potenziale rischio di aggressione per le persone, un serbatoio e veicolo di malattie infettive ed infestive per l’uomo (non essendo sottoposti ad alcun controllo sanitario) ed infine, essere causa di incidenti stradali.

E’ quindi importante sapere come difendersi dai cani randagi (o al contrario da evitare assolutamente) che possono fare la differenza quando si incontra un cane randagio da solo o in branco. Ecoseven.net vi suggerisce 7 consigli utili per evitare incontri spiacevoli e proteggersi in caso di attacco.

Come difendersi dai cani randagi?

1) Evitare posti isolati quando si va in vacanza. Se possibile, cercare di stare lontano da campagne, boschi, prati di periferia, sentieri non battuti, strade sterrate. Tuttavia non ci si può nemmeno privare di piacevoli escursioni per la paura di incontrare animali randagi. In questi casi è bene allora conoscere la zona che si sta per percorrere, e meglio sarebbe organizzare delle escursioni in gruppi di più persone.

2) Come difendersi dai cani randagi? Portarsi sempre dei bastoni o delle racchette: se si decide di effettuare delle escursioni in zone isolate. Avere in mano un oggetto di questo tipo serve fondamentalmente a due scopi. Il primo è più intuitivo e cioè difendersi in caso di attacco. Il secondo scopo è più psicologico: serve infatti ad infonderci una maggiore sicurezza (proprio perché sappiamo di avere qualcosa con cui difenderci).

3) Non fuggire in caso di incontro con un singolo cane randagio. Il cane interpreta la fuga come un segno di debolezza e il suo istinto di animale predatore lo porterà certamente a rincorrervi. Ciò che occorre considerare è che il cane allo stato brado, ha un territorio da difendere. Probabilmente, senza saperlo, è possibile che la sua reazione aggressiva nei nostri confronti dipenda da un’invasione del suo territorio. Usciamo da questo spazio senza movimenti bruschi, urla o corse.

4) Come difendersi dai cani randagi? Non aver paura. Il motivo più importante del rimanere calmi è che l’animale percepisce le sostanze chimiche prodotte dal nostro organismo in momenti di stress; in particolare l’adrenalina. La paura per il cane è lo stimolo ideale per attaccare, perché in quel momento gli si sta comunicando la nostra debolezza per via chimica. Se il cane abbaia, invece, ci sta dicendo semplicemente di allontanarci ed è ciò che faremo.

5) E’ bene indietreggiare senza sfidare il cane, possibilmente voltandoci senza dare completamente le spalle o rimanendo di fronte a lui. E’ consigliabile allontanarsi girati leggermente. Il vantaggio in questo caso è che potremo continuare a guardare l’animale (mai negli occhi) per capire se si calma.

6) In caso di incontro con un intero branco di cani randagi invece, bisognerà innanzitutto individuare il capo branco. Lo riconosceremo perché sarà quello leggermente avanzato rispetto agli altri che invece gli si posizioneranno subito dietro.  Mai, per nessun motivo, guardarlo negli occhi. Questo sarà interpretato come una sfida al capo stesso, che deve mantenere l’autorità sul gruppo. Mai alzare la voce o gridare ma cercare di allontanarsi lentamente senza voltare completamente le spalle. In caso di attacco, se non si riesce a far desistere il capobranco con un bastone o qualche oggetto contundente raggomitolarsi a terra coprendosi i punti vitali (collo, viso, fianchi) con le braccia e le gambe e resistere. Spesso l’animale attacca per mostrare la sua autorità, ma se non vede reazioni da parte nostra, è probabile che desista.

7) Se vi imbattete in un cane randagio, singolo o in branco, contattare il Corpo Forestale di zona per segnalarne la presenza, ovviamente non appena si è fuori pericolo.

 

In questo articolo abbiamo capito come difendersi dai cani randagi, imparando quali sono i comportamenti più utili e corretti per mantenere il controllo della situazione.

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