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Le acque contaminate dell’India

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In tutto il territorio sotterraneo indiano è stato trovato uranio nelle falde acquifere

Un nuovo studio della Duke University racconta che la contaminazione da uranio nelle falde acquifere indiane è molto comune in 16 stati. Un problema davvero importante, soprattutto se si pensa che gli alti livelli di uranio nell’acqua potabile sono stati collegati a malattie renali croniche e non solo.

Il gruppo di ricerca della Duke University ha raccolto i suoi dati da 324 pozzi negli stati di Rajasthan e Gujarat, avendo già altri 68 precedenti studi sulla geochimica delle acque sotterranee nelle stesse aree. L’uranio, che si trova spesso naturalmente nelle rocce, in condizioni ambientali variabili riesce a penetrare più facilmente nell’acqua circostante e, infatti, gran parte della ghiaia, dell’argilla e del limo che si trovano nelle falde acquifere indiane sono state portate lì attraverso gli agenti atmosferici delle montagne dell’Himalaya, le cui rocce contengono alti livelli di uranio. Poiché le falde acquifere indiane sono super-sfruttate per sostenere l’industria agricola, l’ossidazione di queste rocce permette all’uranio di fuoriuscire e contaminare l’ambiente circostante.

Sebbene l’Organizzazione Mondiale della Sanità abbia stabilito uno standard di sicurezza provvisorio per il contenuto di uranio nell’acqua potabile, nessun regolamento simile è stato mai adottato nel paese. Questo studio mira a sensibilizzare tutti gli organi di competenza su questo punto, sperando che si possano rivedere i programmi attuali di monitoraggio della qualità dell’acqua, che si possano esplorare nuovi metodi per prevenire o trattare questa contaminazione e che si riesca a permettere l’accesso all’acqua potabile sicura per decine di milioni di persone in India.

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Redazione Ecoseven

La Redazione Ecoseven realizza contenuti di approfondimento dedicati ad ambiente, energia, economia sostenibile, innovazione, mobilità, alimentazione e benessere. Dal 2010 Ecoseven pubblica notizie, analisi e guide informative con l'obiettivo di rendere accessibili temi legati alla sostenibilità, alla transizione ecologica e alla qualità della vita. I contenuti vengono verificati e aggiornati sulla base delle fonti disponibili al momento della pubblicazione.

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