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In Italia l’acqua costa meno che in Europa, ma la rete idrica non funziona

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In Italia l’acqua costa meno che negli altri paesi europei, ma abbiamo anche una rete idrica che non funziona. Le perdite di acqua sono molto alte

In Italia il costo dell’acqua e, in media, fra i più bassi d’Europa, al di sotto di Spagna,  Francia, Grecia, Germania, Gran Bretagna, Olanda e Ungheria. Un metro cubo di acqua nel nostro Paese ha un costo medio di poco più di un euro, un valore più alto solo della Romania e molto più contenuto rispetto agli oltre 4 euro per metro cubo dei cittadini del Regno Unito, degli oltre tre euro di Francia, Grecia, Svizzera e Finlandia.

I livelli di perdite legati alle problematiche delle infrastrutture, sono invece fra i più elevati d’Europa: oltre il 30% dell’acqua immessa in rete e non fatturata risulta disperso rispetto al 22% della Spagna, del 19% della Gran Bretagna, del 10% della Danimarca e del 7% della Germania. Altre complessità riguardano la  stratificazione normativa che si è determinata nel tempo, la presenza di diversi metodi tariffari  e    l’elevato numero di soggetti coinvolti, fra i quali circa 3000 operatori dei quali non esiste una completa anagrafica a livello nazionale.  

Inoltre, occorre affrontare con urgenza la problematica dei comuni con acqua fuori dai limiti di potabilità (sono circa 112) ad esempio per la presenza di sostanze quali arsenico e fluoruro in quantità superiori ai limiti di legge; una situazione che richiede interventi rispetto agli impianti di approvvigionamento e potabilizzazione per garantire la qualità della risorsa, mettendola ‘a norma’.

(fonte: Autorità per l’energia e il gas)

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