Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Il cibo spazzatura nei primi anni di vita può influire sul QI dei bambini-Pulizie creative: soluzioni eco per la cura della casa-Primo caldo, i cosmetici da cambiare: guida pratica per proteggere pelle e look-Tè deteinato con CO2: metodo, benefici e consigli per l'acquisto-7 modi naturali per tenere lontane le zanzare-Uccelli e mammiferi: due strade indipendenti per cervelli complessi-Schiuma isolante sostenibile a base di PLA e cellulosa-Trasformare l’inquinamento in pigmenti non tossici: l’arte di John Sabraw che pulisce i fiumi-Frigoriferi senza elettricità: la rivoluzione fredda delle ecoinvenzioni-Saathi Pads: assorbenti biodegradabili in fibra di banana che uniscono sostenibilità e impatto sociale-Due americani e un Papa: Vance e Rubio tra fede, potere e la corsa alla Casa Bianca-Inter, quanto vale lo scudetto? L'incasso dei nerazzurri con il tricolore-Tumori: in Italia l'immunoterapia sottocute, si somministra in pochi minuti-Prevenzione melanoma, al via campagna Unicoop Firenze e Imi per controllo nei-Russia, più sicurezza e meno contatti: così Putin gestisce l'aumentato rischio attentato-Iran, Trump lancia 'Project Freedom' a Hormuz: Teheran alza livello dello scontro-Mattarella accoglie gli azzurri del tennis al Quirinale e ricorda Zanardi: "Grande spessore umano e sportivo"-Leroy Merlin, con Talent Lab obiettivo 60% manager interni-Rubio a Roma, incontrerà Papa Leone XIV: Vaticano ufficializza-Scudetto Inter, da Amadeus a Tananai: chi c'era alla festa in piazza Duomo

Acqua ed etica/1 Abbiamo sempre meno acqua, ma non secondo le statistiche

Condividi questo articolo:

Nel 1998 e’ cominciata l’emergenza acqua nel mondo. E da allora il dimezzamento del numero delle persone senza accesso all’acqua e’ solo un risultato statistico

 

L’acqua scarseggia. Nel mondo, negli ultimi cinquantaquattro anni, le risorse idriche disponibili pro-capite si sono ridotte del 50%. Sono passate da 16.800 a 8.470 metri cubi e si prevede che nel 2025 si arriverà a disporre solo di 4.800 metri cubi e cioè al consumo del 57% delle risorse attualmente accessibili in questi anni. Pur prelevando solo il 6,7% delle risorse idriche rinnovabili, l’uomo si trova di fronte ad una vera e propria crisi che ha cominciato a dare i primi segni dal 1998 quando la richiesta di accesso all’acqua di buona qualità, per uso umano e per tutti gli abitanti della Terra è divenuta il contratto mondiale dell’acqua inserito successivamente nelle Dichiarazioni a sostegno del riconoscimento del diritto all’acqua con cui si sono conclusi i forum mondiali degli ultimi anni.

 

E il fatto che l’acqua, oggi, non sia accessibile ad un numero dimezzato di persone, rispetto al passato, è solo un risultato statistico. La risoluzione del Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite in materia del diritto all’acqua ha codificato tredici principi con i quali concretizzare l’accesso all’acqua per tutti come diritto umano. Il primo impegno a livello di azioni e campagne nazionali è proprio quello di obbligare i singoli Stati a ratificare la risoluzione delle Nazioni Unite, infatti in assenza di ratifica la risoluzione non può determinare alcun risultato. E affinché ciò non accada è necessario che gli Stati e la Comunità internazionale non continuino a delegare a imprese private e multinazionali la gestione dei programmi  e delle risorse destinate a progetti di cooperazione che garantiscono l’accesso all’acqua per tutti.

 

 

Chiara Palmieri

Questo articolo è stato letto 37 volte.

accesso acqua, acqua, acqua ed etica, idrologico, mancanza acqua, risorse idriche

I commenti sono chiusi.