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Acqua all’arsenico: 112 Comuni ancora fuorilegge. A rischio 1 milione di cittadini

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Torna la paura per l’acqua all’arsenico: nelle zone interessate dalle deroghe e’ aumentato il numero di malattie e tumori dovuti al veleno

Torna a far paura l’acqua all’arsenico. Dopo la vecchia sentenza che aveva condannato i ministeri dell’Ambiente e della Salute per i danni causati ai cittadini, l’acqua all’arsenico torna a diffondere il panico. Sono ancora 112 i comuni italiani che bevono acqua avvelenata, ovvero che sono interessati deroghe, da leggi speciali che consentono di tenere aperti gli acquedotti anche se ricchi di sostanze fuorilegge.

A superare la quantità di arsenico consentita nell’acqua sono, al momento, il Lazio con 90 comuni coinvolti (60 nel viterbese, 20 nella provincia di Roma e 8 in quella di Latina), la Toscana con 21 e la Campania con uno. Le 112 Amministrazioni dovranno mettersi in regola entro la fine del 2012, ma intanto sono troppi i rischi per chi beve acqua all’arsenico.

A seminare il panico sull’acqua all’arsenico, infatti, è uno studio sulla salute dei consumatori presentato da Antonella Litta, referente dell’associazione italiana medici per l’ambiente (Isde Italia) e Luciano Sordini, segretario della Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg) di Viterbo. Secondo la ricerca svolta, la presenza di arsenico nelle risorse idriche, sta causando un nuovo picco di incidenze tumorali nei cittadini laziali, con un aumento della mortalità che raggiunge nella Provincia di Latina punte del 12%.  Lo studio condotto dimostra quindi il collegamento diretto tra la presenza di arsenico nell’acqua e l’innalzamento del numero di malattie e tumori nelle zone interessate, quindi dell’urgenza con cui le Amministrazioni dovrebbero prendere dei provvedimenti.

(gc)

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