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Siete compulsivi, emozionali o insaziabili? Saperlo aiuta a dimagrire

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Secondo una ricerca le diete vanno tarate sulla persona: il rapporto con il cibo si può riassumere in tre categorie

Finiscono le festività natalizie ed è tempo di buoni propositi per il nuovo anno: uno dei più frequenti è mettersi a dieta. C’è chi effettivamente ha qualche chilo di troppo e chi si è solo abbuffato durante le vacanze.

Prima di procedere, qualsiasi sia il nostro intento, è bene chiarire il nostro rapporto con il cibo: siamo ‘insaziabili’, ‘compulsivi’ o ‘emozionali’? 

Capire a quale gruppo apparteniamo è fondamentale, perché ogni categoria risponde in maniera differente alle diete, che quindi vanno tarate sul nostro profilo. 

Lo spiegano i ricercatori di Oxford e Cambridge, che hanno appunto delineato le tre tipologie di persone che hanno un problema con il cibo. Nel primo caso c’è chi mangia senza sentirsi mai sazio, nel secondo troviamo coloro che pensano sempre al cibo, mentre nel terzo caso c’è un rapporto tra alcuni problemi personali e il desiderio di affrontarli mangiando in maniera compulsiva ciò che più ci fa gola.

Secondo la ricerca, la dieta più adatta a una persona deve tener conto di un equilibrio tra ormoni, genetica e psicologia: ogni aspetto ha la sua importanza.

Quindi per ogni categoria si consigliano diete differenti. Gli ‘insaziabili’ dovrebbero assumere molte proteine  da carne e pesce e pochi carboidrati; per i ‘compulsivi’ è preferibile un regime in cui per due giorni a settimana si consumino solo 800 calorie, mentre nel resto della settimana si rimane ‘liberi’; infine per gli ‘emozionali’ è meglio cercare un supporto sociale prima di tutto: tuffarsi sul cibo non deve rappresentare una valvola di sfogo psicologica.

Inutile dire che le diete non vanno mai improvvisate e va consultato uno specialista.

La ricerca diventerà un programma della BBC in onda dal 12 gennaio.

Oltre alla quantità delle calorie che assumiamo dobbiamo tenere conto anche della qualità dei cibi e delle loro proprietà: mai sentito parlare della nutraceutica?

a.po

 

 

 

 

 

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