Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Le nuove esigenze del mondo: salute, ambiente e benessere sono la stessa economia-Alberobello, la città dei trulli: storia, materiali e consigli pratici-Scarpe che generano energia: correre e ricaricare il cellulare-Il cibo spazzatura nei primi anni di vita può influire sul QI dei bambini-Pulizie creative: soluzioni eco per la cura della casa-Primo caldo, i cosmetici da cambiare: guida pratica per proteggere pelle e look-Tè deteinato con CO2: metodo, benefici e consigli per l'acquisto-7 modi naturali per tenere lontane le zanzare-Uccelli e mammiferi: due strade indipendenti per cervelli complessi-Schiuma isolante sostenibile a base di PLA e cellulosa-Trasformare l’inquinamento in pigmenti non tossici: l’arte di John Sabraw che pulisce i fiumi-Frigoriferi senza elettricità: la rivoluzione fredda delle ecoinvenzioni-Saathi Pads: assorbenti biodegradabili in fibra di banana che uniscono sostenibilità e impatto sociale-Due americani e un Papa: Vance e Rubio tra fede, potere e la corsa alla Casa Bianca-Inter, quanto vale lo scudetto? L'incasso dei nerazzurri con il tricolore-Tumori: in Italia l'immunoterapia sottocute, si somministra in pochi minuti-Prevenzione melanoma, al via campagna Unicoop Firenze e Imi per controllo nei-Russia, più sicurezza e meno contatti: così Putin gestisce l'aumentato rischio attentato-Iran, Trump lancia 'Project Freedom' a Hormuz: Teheran alza livello dello scontro-Mattarella accoglie gli azzurri del tennis al Quirinale e ricorda Zanardi: "Grande spessore umano e sportivo"

Vino: niente odore di tappo grazie alla nuova chiusura made in Italy

Condividi questo articolo:

Il nuovo tappo dell’azienda trentina Brentapack, consiste nella decontaminazione delle chiusure in sughero per il comparto vinicolo

Il vino potrebbe finalmente dire addio al ‘sentore di tappo’, uno dei fenomeni più temuti dai produttori di tutto il mondo. E’ stata infatti prodotta una nuova chiusura ‘made in Italy’ per le bottiglie di vino, che supera completamente i difetti prodotti dai classici tappi di sughero.

Il nuovo tappo, brevettato a seguito di una recente scoperta dell’azienda trentina Brentapack (del gruppo vicentino Labrenta) e del dipartimento di Fisica dell’Università di Trento, consiste nella decontaminazione delle chiusure in sughero per il comparto vinicolo. In poche parole, il nuovo brevetto è il frutto di un elaborato studio sulla ‘sanificazione del tappo’, ovvero il processo che permette di eliminare il rischio che questo venga attaccato dal tricloroanisolo (Tca), ossia il composto responsabile del sentore di tappo nelle bottiglie di vino.

Secondo gli ideatori del nuovo tappo, ‘la produzione di chiusure esenti dal rischio del Tca, rappresenta una frontiera importante per il settore enologico e un’alternativa valida al ricorso ai materiali sintetici. Una soluzione che consente alle aziende di essere più competitive, risolvendo un problema che comporta un danno economico rilevante’.

(ml)

Altri articoli consigliati per te:

Questo articolo è stato letto 27 volte.

bottiglie, studio, sughero, tappo, vino

I commenti sono chiusi.