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Vino, in arrivo nuove Doc per la Puglia

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Cinque nuove denominazioni d’origine controllata arricchiranno la qualita’ riconosciuta del patrimonio vitivinicolo pugliese. In arrivo anche un marchio a difesa del rosato Made in Puglia

Negroamaro, Primitivo, Nero di Troia, Terre di Otranto e Fiano di Puglia. Il patrimonio vitivinicolo pugliese si arricchirà di cinque nuovi vini a denominazione d’origine controllata. Il 20 gennaio la firma del disciplinare del Fiano di Puglia. In seguito, si avrà il Negroamaro Doc, il Primitivo Doc, il Nero di Troia Doc (già istituito), e Terre di Otranto Doc che comprende più vitigni tradizionali. L’annuncio è arrivato dal governatore pugliese Nichi Vendola e dall’assessore regionale alle Risorse Agroalimentari Dario Stefàno nel corso della conferenza stampa sul riconoscimento attribuito alla Puglia dalla rivista internazionale Wine Enthusiast che ha eletto il ‘tacco d’Italia’ tra le ’10 Best Wine Travel Destinations 2013′, la top ten delle migliori mete dell’enoturismo di tutto il mondo. 

La Regione Puglia ha rifiutato trenta denominazioni prive di valore identitario ed un’unica macrodenominazione ‘Puglia’. Si aggiungerà, invece, ai Doc già registrati il nuovo marchio ‘Prodotto di qualità della Puglia’, risultato di un emendamento presentato a Bruxelles in difesa dei rosati Made in Puglia che rappresentano la metà dell’intera produzione nazionale, mentre la produzione in bottiglia, negli ultimi tre anni, è triplicata passando dal 21% del 2009 al 61% del 2012. Tutto questo sarà presentato al Vinitaly (il Salone internazionale del vino di Verona), dal 7 al 10 aprile, insieme ad una indagine statistica condotta dall’Università ‘Bocconi’.

(dp)

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