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Etichetta cioccolato puro, non piu’ se usi altri grassi vegetali. L’Ue impone all’Italia nuove regole

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Amanti del cioccolato puro leggete bene le etichette del vostro prodotto preferito, l’Unione europea impone, anche all’Italia, di scrivere in etichetta dell’eventuale aggiunta di grassi vegetali ammessi

Una vecchia storia quella dei grassi vegetali nel cioccolato. I puristi vogliono che sia utilizzato solo ed esclusivamente burro di cacao, ma le norme europee, invece parlano chiaro e per tutti e 27 i Paesi. I grassi vegetali differenti dal burro di cacao sono infatti ammessi fino al 5% del totale del prodotto, a patto che in etichetta sia scritto in modo evidente: “contiene altri grassi vegetali oltre al burro di cacao”.

Ecco perché la messa in mora dell’Italia che potrebbe arrivare, su inadempienza nostra, al ricorso presso la Corte di Giustizia: sanzioni pecuniarie, per capirci. La legge italiana consente l’inserimento della dicitura “cioccolato puro” con ammende tra 3.000 e 8.000 euro, in caso di violazione. E cioè nel caso alla dicitura “cioccolato puro” non corrisponda di fatto la presenza esclusiva di burro di cacao.

Sarebbe quindi opportuno che la legge italiana si adeguasse a quella europea imponendo in etichetta l’obbligo di dichiarare il contenuto di grassi vegetali oltre al burro di cacao, appunto. I giudici dell’Unione sostengono che l’Italia mantenga allo stato attuale “due categorie di denominazione di vendita che, in sostanza, designano lo stesso prodotto … Fatto che potrebbe ingannare il consumatore e ledere il suo diritto ad un’informazione corretta, imparziale ed obiettiva”.

L’Italia ha comunicato a Bruxelles di aver già avviato procedure di legge per sanare la questione tutta nazionale, ma non essendo di fatto ancora stata eseguita la sentenza ecco il via dell’UE alla seconda procedura d’infrazione. Per gli amanti del “cioccolato puro” i tempi stanno per cambiare: leggere bene l’etichetta diventerà, come per altri prodotti, fondamentale.

 

(Vincenzo Nizza – fonte ANSA)

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