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Il vino? Si ossigena meglio grazie all’analizzatore Nomasense

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Il dispositivo Nomasense consente di valutare in modo rapido i livelli di dissoluzione dell’ossigeno nel vino, per migliorarne la qualita’

L’ossigenazione accurata del vino è sempre stata una delle procedure più delicate per ottenere un prodotto di eccellenza. L’ossigenazione, in particolare, è una tecnica che prevede un apporto accuratamente dosato di ossigeno in alcune fasi del processo di vinificazione, con il fine di ottenere effetti come la moltiplicazione dei lieviti, l’invecchiamento, etc.

Proprio il dosaggio e la gestione dell’ossigeno quindi, diventa un parametro determinante nel processo produttivo di un vino di alta qualità. Per questa ragione è stato creata una tecnologia apposita denominata ‘Nomasense’, un accurato analizzatore di ossigeno nel vino.

Il nuovo dispositivo ‘Nomasense’, realizzato dall’azienda Nomacorc, consente di valutare in modo rapido i livelli di dissoluzione dell’ossigeno nel vino. Lo strumento fornisce una lettura facile e diretta della concentrazione di ossigeno disciolto nel vino e della quantità di ossigeno allo stato gassoso presente, ad esempio, nello spazio di testa di una bottiglia. Il metodo si basa su un’avanzata tecnologia a luminescenza che consente una quantificazione precisa e non distruttiva del tenore di ossigeno.

Il nuovo dispositivo ‘Nomasense’, in particolare, viene utilizzato in tutte le operazioni di cantina in cui si ha la necessità di sapere cosa fare in funzione della quantità di ossigeno presente: a tale scopo l’ossigeno disciolto viene misurato in pigiatura per verificare se nel mezzo è presente la quantità necessaria per terminare la fermentazione alcolica. Dopo la fermentazione viene invece misurato per valutare se il vino è in carenza di ossigeno per la sua evoluzione, consentendo all’enologo di intervenire con un’ossigenazione adeguata ma soprattutto di precisione nel vino.

(ml)

bottiglia, cantina, ossigenazione, ossigeno, vino

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