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Dea, l’orsa polare pugliese che in Giappone mangia solo olio d’oliva

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Si chiama Dea, e’ un orsa polare nata in Puglia e da poco si e’ trasferita in Giappone. Ma non perde le buone abitudini e anche in terra nipponica mangia solo olio d’oliva

Un’orsa polare dello zoo Ueno di Tokyo mangia solo olio d’oliva. Strano? No, conferma solo la sua origine ‘pugliese’. Si chiama Dea, ha poco piu’ di tre anni e ha lasciato da due settimane la sua terra d’origine: non il Circolo polare Artico, ma lo Zoo Safari di Fasano in Puglia, a circa 50 km a sud di Bari, per trasferirsi nel lontano Giappone.

All’arrivo i giapponesi hanno provato a darle da mangiare della carne di cavallo, il suo pasto preferito in Italia. Ma la giovane orsa polare ‘sembrava essere senza appetito, nonostante i 10 kg di cibo quotidiani di cui necessita, tra un po’ di pesce, verdure e almeno 8 kg di carne fresca. Ma cosa dare ad un orso che arriva dall’Italia? Forse qualche prodotto tipico. E allora i responsabili dello zoo hanno provato a darle da mangiare un filo di olio d’oliva, di cui Dea è sembrata esser ghiotta. Nonostante la distanza e nonostante la terra straniera, l’orsa dea vuole mantenere quindi le sue tradizioni e non rinuncia all’olio buono, all’olio d’oliva, prodotto tipico italiano. 

Dea, nata il 2 dicembre del 2008, e’ la star di ‘mare per orsi polari e foche’, la sezione del grande parco della capitale rinnovata a ottobre del 2011, sostituendo Reiko, una femmina morta lo scorso febbraio all’eta’ di 28 anni. Dea pare essersi gia’ ambientata nella nuova casa, pur se lontana dai genitori rimasti in Puglia. L’altro orso bianco di Ueno e’ Yukio, di 24 anni e tre mesi, che e’ desideroso di fare la conoscenza della nuova compagna, visto che la osserva fissa da una grata che separa le due parti dello spazio riservato agli orsi del polo.

(GC)

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