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Vuoi ridurre il consumo della carne? Le nuove diete che ti aiutano

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Dei nuovi movimenti propongono un approccio soft alla dieta vegetariana: si inizia con il ridurre la carne senza eliminarla

Sempre più studi evidenziano i pericoli per la saluti legati al consumo della carne rossa che sarebbe addirittura cancerogena.

Tuttavia per molte persone abituate a consumare carne da una vita, l’ipotesi di diventare vegetariani sembra impraticabile anche se c’è la consapevolezza che la carne in tavola rappresentare un pericolo per la propria salute oltre che una abitudine poco sostenibile.

Per questo sono nati dei movimenti che si prefiggono lo scopo della riduzione del consumo di carne: abbiamo i Reducetarian (da ‘ridurre’), i promotori dei Meatless Mondays (lunedì senza carne), coloro che si riconoscono nel Weekdays Vegetarianism (dieta vegetariana nei giorni feriali) e quelli che sono Vegan Before 6 (vegani prima delle sei di sera).

I promotori del ‘reducetarianism’ presentano così il loro progetto: ‘Rappresenta una identità, una comunità, un movimento composto da persone che si impegnano a mangiare meno carne, pollame e pesce. È una proposta interessante perché non tutti sono pronti a eliminare totalmente la carne dalla loro dieta, o non vogliono farlo’.

La logica alla base di queste operazioni è semplice: forniscono un quadro di riferimento per iniziare una nuova dieta, potremmo dire un ‘trend’ nel quale riconoscersi. Così, un passo alla volta, dovrebbe essere più semplice cambiare abitudini e ridurre il consumo di carne.

Ovviamente le diete non vanno mai improvvisate: prima di cambaire il proprio regime alimentare è bene consultare un dietologo.

a.po

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

carne, Reducetarian, vegani, vegetariani

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