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Una pelle artificiale che “sente” come quella vera

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Messa a punto da bioingegneri sudocoreani la pelle in silicone con nanosensori permette di sentire le sensazioni di calore, umidità e la pressione

Una pelle artificiale che, per sensibilità, si avvicina molto alla pelle naturale. A metterla a punto sono stati alcuni ingeneri sudcoreani che, utilizzando le ultime scoperte in materia di neuroscienze e nanotecnologie, hanno ricreato una pelle capace di sentire quasi tutte le sensazioni tattili e termiche di quella umana: il calore, la pressione, l’umidità. Questa epidermide artificiale ha una matrice in silicone ed è ricoperta di nanosensori e potrebbe essere utilizzata per ricoprire le protesi destinate agli amputati permettendo loro di tornare a “sentire” attraverso gli arti artificiali.

La scoperta è stata messa a punto da un gruppo di scienziati dell’università di Seul ed è riportata sulla rivista Nature Communication http://www.nature.com/articles/ncomms6747.epdf?referrer_access_token=pvHMx1UeYnkOJDpqjYI3TdRgN0jAjWel9jnR3ZoTv0PWrrs_6m3UdP3MhcFgsMjJMIvaLpuTRAQd8U79YHzsLDsYbypeNPNQ_ta7MHj8NRYyZy3w4nbYSC-YiX1fQzh2 . La pelle non sarebbe soltanto in grado di “sentire” le variazioni della temperatura esterna, ma anche di trasmettere il proprio calore. I bioingegneri hanno testato l’efficacia della pelle artificiale nei ratti. Le varie terminazioni sono state collegate al sistema nervoso dei roditori per verificarne l’efficacia con successo. Secondo gli esperti, anche negli esseri umani potrebbe funzionare ma sarà necessario prima effettuare altri esperimenti.

AS

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