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Progetto Bits of Future: cibo per tutti dalle biomasse di scarto

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Il progetto Bits of Future: Food for All, in programma domenica prossima, presentera’ gli ultimi risultati ottenuti con il sistema HYST dalla lavorazione di biomasse di interesse dell’Africa

Nutrire il mondo grazie alle biomasse di scarto. E’ questo, in sintesi, il programma che intende portare avanti il progetto ‘Bits of Future: Food for All’ organizzata da Scienza per Amore, dai ‘Volontari Capitano Ultimo Onlus’ e dalla società ‘BioHyst’.

Il progetto, in programma domenica prossima (12 ottobre) presso la sede dell’Ass. Capitano Ultimo Onlus a Roma, presenterà gli ultimi risultati ottenuti con il sistema HYST dalla lavorazione di biomasse di interesse dell’Africa.

Per chi non lo sapesse, il progetto ‘Bits of Future’ promuove la tecnologia ‘Hyst’ che, in pratica, utilizza degli impianti che sono in grado di trasformare le biomasse e gli scarti dell’industria agro-alimentare, attraverso un processo di disaggregazione delle strutture vegetali, garantendo così un migliore sfruttamento delle risorse alimentari e la disponibilità su larga scala di energie rinnovabili nel rispetto dell’ambiente. Il procedimento che avviene per mezzo di questi impianti è abbastanza semplice: si prendere il materiale, lo si immette nelle correnti di aria e si fanno scontrare le geometrie per destrutturare gli scarti vegetali. Quando la fibra vegetale si rompe, a quel punto si possono utilizzare i suoi componenti, di solito impiagati sia per fini alimentari che energetici.

Nel corso del meeting ‘Bits of Future: Food For All’, i Paesi potranno aderire al programma del ‘Mese della Scienza Hyst’, che partirà il primo novembre. Durante lo stesso mese di novembre saranno inoltre effettuate prove con l’unità Hyst di ultima generazione sulle biomasse tipiche dei Paesi in Via di Sviluppo che aderiranno.

(ml)

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