Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Acque aromatizzate: fanno bene o male? Cosa sono davvero e i miti da sfatare-Prezzi degli ortaggi: perché al supermercato non scendono mai (anche quando crollano nei campi)-WaveSpring: la "molla negativa" che triplica l'energia dalle onde del mare-Flint Paper Battery: la batteria di carta che non prende fuoco e si può compostare-Italia Agrifood Innovation Hub (ITAIH): l'eccellenza agrifood di Verona diventa una piattaforma nazionale-Argireline, l'attivo "effetto botox" in creme e sieri: cos'è, come agisce, funziona davvero ed è sicuro?-Prezzi carburanti 24 giugno: Petrolio giù del 24%, diesel solo del 2,2%-Slow Industry: i nuovi artigiani che producono in casa e vendono nel mondo (e perché è un modello economico, non un hobby)-Zanzare Debug: Google e le 32 milioni di zanzare (e perché è servito il permesso)-Cannabis e legalizzazione: cosa dice davvero lo studio su consumo e dipendenze?-Capsule hotel fuori dal Giappone: dove trovarli in Europa e in Italia-Data center galleggianti? Potremmo alimentare l'AI con l'energia delle onde dell'oceano-Petrolio giù del 24%, diesel solo del 2%: perché benzina e gasolio non scendono come dovrebbero?-Sostanze chimiche nei vestiti? quali sono, i rischi reali e perché lavare i capi nuovi-L'Antartide è "cresciuta"? Cosa dice davvero lo studio (e perché non è la fine del riscaldamento)-Isola del Liri: il borgo del Lazio con la cascata in pieno centro-Il liquido che immagazzina energia come una batteria: l'invenzione della Northwestern University-Blue Leaf: l'ecoinvenzione italiana che cattura la CO2 dentro gli edifici-Prezzo del caffè 2026: perché la tazzina costa di più mentre le quotazioni scendono-La "pillola del microbioma" contro la depressione: cosa c'è di vero dietro la notizia virale

Prodotti biologici: ecco come riconoscerli

Condividi questo articolo:

Per essere certi di acquistare prodotti davvero biologici è necessario conoscere certificazioni ed etichette, ma anche le regole di produzione imposte dall’Ue. Ecco i principi cardine dell’agricoltura biologica, per una scelta attenta

Siete attenti all’alimentazione, e ogni volta che acquistate frutta e verdura cercate prodotti biologici? Per essere certi di comprare davvero prodotto bio, e non cadere nella trappola delle etichette ingannevoli, dovete sapere che la regolamentazione del settore è molto rigorosa. A decidere quando un prodotto può dirsi biologico sono gli standard imposti dalla Comunità Europea che permettono di ottenere l’ambita certificazione sinonimo di genuinità e qualità. Vediamo insieme quelle che sono le regole base nell’agricoltura bio.

Per incominciare, è importante sapere che nell’agricoltura biologica sono bandite le sostanze chimiche di sintesi come ad esempio concimi, diserbanti, anticrittogamici, insetticidi, pesticidi, ecc.). L’assoluto divieto vige anche per gli OGM, acronimo di “organismi geneticamente modificati”. Per proteggere il raccolto si utilizzano metodi antichi ma sempre efficaci: selezione delle sementi (specie più resistenti rispetto ad altre), rotazione delle colture, la piantumazione di siepi, consociazione ed eventualmente l’utilizzo di estratti o animali capaci di intervenire contro i parassiti (come ad esempio alcuni insetti).
 
Per rendere più fertile il terreno, l’agricoltura bio impone di utilizzare esclusivamente fertilizzanti naturali (come ad esempio il letame) e fare uso di soveci. Raccomandiamo sempre, per evitare di incappare in errori, di fare riferimento al regolamento pubblicato dall’UE.

agricoltura biologica, prodotti bio, prodotti biologici

I commenti sono chiusi.