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La nuova piramide alimentare. Scopriamola insieme

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Da Expo 2015 arriva la nuova piramide alimentare, transculturale e ricca di nuovi alimenti

 

 

Expo 2015 detta nuove regole in campo alimentare. E lo fa rivoluzionando la piramide alimentare, che non contiene più solo pasta e riso, ma anche sorgo, miglio e quinoa. Germogli di bamboo e foglie di cassava accanto a pomodori e melanzane. Anche il ‘reparto frutta’ si amplia, accogliendo litchis e papaya. La nuova piramide alimentare è transculturale e apre le frontiere a nuovi gusti, favorendo l’integrazione di grandi e piccoli. ‘Dobbiamo occuparci in modo attivo soprattutto dei bambini, la categoria più fragile perché più degli adulti sentono il peso dello sradicamento dal territorio. Vogliamo fare in modo che possano ritrovare i loro gusti e i loro sapori dell’alimentazione in un contesto di equilibrio nutrizionale. Se vogliamo una società aperta ai bambini di tutte le etnie, dobbiamo rispettarne le tradizioni e i costumi di provenienza’, ha affermato il presidente Sip Giovanni Corsello..

‘I principi della Piramide alimentare transculturale per l’età pediatrica sono quelli della dieta mediterranea, integrata da cibi multietnici, elevata assunzione di verdura, legumi, frutta, noci e cerali integrali; consumo di pesce medio alto; elevata assunzione di acidi grassi insaturi (olio di oliva); basso intake di acidi saturi grassi e di prodotti caseari; ridotta assunzione di carne, soprattutto rossa, apporto moderato di sale e attività fisica quotidiana’, spiega Elvira Verduci, consigliere nazionale Sip.

 

gc

alimentazione, Expo, expo 2015, piramide alimentare

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