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In arrivo il vaccino contro l’ebola

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E’ nato nei laboratori di Pomezia il vaccino contro l’ebola. Una bella ‘vittoria’ italiana

 

Arriva il vaccino per l’ebola. Nei laboratori dell’Irbm Science Park di Pomezia, a pochi chilometri da Roma, è nato il vaccino contro il virus Ebola, concepito e realizzato da Okairos in joint venture con la Irbm. Il prodotto, acquisito dalla multinazionale Gsk, è ‘ora in fase di produzione, e sarà distribuito dove servirà’. A darne notizia è proprio il padre del vaccino anti Ebola, il professor Riccardo Cortese, nel corso di una visita del governatore del Lazio Nicola Zingaretti.

La realizzazione del vaccino anti ebola è iniziata ‘a metà degli anni 2000, quando ho lasciato il mio lavoro in una multinazionale perchè mi sentivo maturo per fondare Okairos – ha spiegato Cortese – sulla base di una idea che ha portato all’invenzione di un nuovo modo di produrre vaccini per diverse malattie’. ‘Era il più difficile da realizzare: se avesse funzionato con Ebola, allora avremmo dimostrato che avrebbero funzionato con tutti gli altri’.

 

‘Ora – ha affermato ancora Cortese – siamo tra gli unici al mondo che si sono fatti trovare pronti davanti a questa emergenza inaspettata. E siamo in grado di produrlo ‘chiavi in manò. Noi non facciamo solo esperimenti, possiamo produrre la provetta’. La realizzazione del vaccino contro l’ebola è di certo frutto di un grande lavoro medico, ma anche della generosità di Piero Di Lorenzo, che ha salvato la Irbm dalla chiusura, ha scommesso sulle idee del ricercatore e su impulso del Cnr ha fornito ‘uomini e mezzi’ a un campo di ricerca ‘molto di nicchia’.

Il vaccino contro l’ebola, ha ottenuto l’ok dell’Aifa e della Food & Drug Administration, e lo scorso 28 agosto sono iniziati i trial clinici sull’uomo. ‘Per la ricerca in Italia – la riflessione di Cortese – non mancano i capitali: mancano i capitali a rischio, quelli su progetti che sembrano irrealizzabili come il vaccino per l’Ebola’.

gc 

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