Gli italiani non si fidano dei ristoranti etnici: sono sporchi

Condividi questo articolo:

E’ il risultato di un’indagine condotta da Afidamp Servizi nella quale emerge che i ristoranti considerati più a rischio sono quelli magrebini, cinesi e messicani. Nella stessa ricerca emerge che gli italiani non si fidano delle mense, dei self service e delle aree di soste in autostrada. I dati della ricerca verranno presentati a fine maggio dai Carabinieri dei Nas

Da un’indagine condotta da Afidamp Servizi, braccio operativo e commerciale di AfidampFAB, associazione che rappresenta le aziende del comparto, emerge che i più “incriminati” per quanto riguarda la pulizia (per il 31,7 per cento degli intervistati) sono i locali magrebini, seguiti dai ristoranti cinesi (con il 18,8 per cento) e messicani (con il 17,8 per cento). Ma non sono solo i ristoranti etnici a non dare fiducia agli amanti della pasta. Anche le mense pubbliche sono giudicate dal 15,6 per cento degli intervistati poco sicure a livello sanitario-igienico. Seguite dai punti di ristoro nelle aree di sosta in autostrada (con il 14,8 per cento). In fondo alla lista “nera” le mense private, le pizzerie a taglio e i self-service. Molte le problematiche del caso: dai cestini della spazzatura troppo pieni alla scarsa freschezza degli alimenti fino alla poca affidabilità del personale che dovrebbe garantire l’igiene dei locali. Di tutto questo si parlerà dal 24 al 26 maggio alla Fiera Pulire di Verona nel corso della quale saranno presentati i risultati delle indagini dei Carabinieri dei Nas. (Nereo Brancusi)

Questo articolo è stato letto 4 volte.

afidamp servizi, Fiera Pulire, Nas, ristoranti cinesi, ristoranti etnici, ristoranti magrebini, verona

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ecoseven è un prodotto di Ecomedianet S.r.l. Direzione e redazione: Lungotevere dei Mellini n. 44 - 00193 Roma
Registrazione presso il Tribunale di Roma n° 482/2010 del 31/12/2010. Direttore responsabile: Cecilia Maria Ferraro redazione@ecoseven.net