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Facebook: Nek Nomination, la folle sfida all’ultimo drink

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Su Facebook oramai da qualche settimana possiamo assistere a sfide a bere alcool fino a quanto si riesce: e’ il folle gioco conosciuto come NeK Nomination. Il parere delle Psicologo

 

Si chiama NeK Nomination ed è il nuovo folle gioco che impazza sui social network: è una sfida all’ultimo drink che i giovani si lanciano attraverso un video postato su Facebook, mettendosi alla prova a bere quanto più gli riesce in condizioni estreme.

Le regole del folle gioco NeK Nomination sono semplici: si posta su Facebook la propria bravata, e si nomina qualcun altro affinché in 24 ore realizzi il suo video e nomini altre persone invitando a bere. La sfida alcolica multimediale ha avuto origine in Australia, ma in soli due mesi ha ‘conquistato’ i ragazzi di tutto il mondo, anche quelli europei e italiani, che nell’ultime ora nominano amici e conoscenti, sfidandoli a bere proprio come fanno loro. Il gioco, come è facile intuire, è pericoloso e ha fatte anche alcune vittime: secondo quanto riporta il quotidiano inglese “Mirror”, le NeK Nomination hanno già fatto due vittime: Jonny Byrne, 19 anni, il cui corpo è stato recuperato dal fiume Barrow a Carlow, Repubblica dell’Irlanda e  Ross Cummins, 22 anni, trovato morto in una casa a Dublino. Ma una vittima di questo gioco, purtroppo, si conta anche in Italia, ad Agrigento, dove un adolescente è ricoverato in coma etilico e lotta tra la vita e la morte per avere assunto una dose eccessiva di alcol.

Purtroppo, la Nek Nomintaion è vissuta dai ragazzi come ‘una sfida per dire chi sei, per mostrare il proprio valore personale e per indurre l’altro a confrontarsi ad una ‘catena inebriante’ che in qualche modo ti rende appartenente a qualcosa o a qualcuno. Nomination? Perché sei stato chiamato, voluto, scelto e l’adolescente non può far altro che aderire per non deludere chi ha di fronte dietro lo schermo! Riflettiamo sui bisogni dei nostri adolescenti che desiderano essere incoraggiati e sostenuti in imprese anche ardue, che bramano di mostrare le loro potenzialità e le proprie competenze. Diamo a loro questa opportunità nell’ordinarietà della vita e non delle cose straordinarie’, ha affermato la dottoressa Sara Scifo, Psicologa dell’età evolutiva.

Per contrastare il folle gioco delle NeK Nomination è stato chiamato in causa anche Facebook, che ha risposto ‘Non tolleriamo contenuti che possano ferire direttamente altri utenti, ma i comportamenti discutibili o offensivi non sono necessariamente contro le nostre regole. Incoraggiamo le persone a riportarci cose che secondo loro sono contro le nostre regole, così da poter esaminare e prendere provvedimenti’. 

gc

Sara Scifo: Psicologa dell’età evolutiva ([email protected]

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