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Cia: come combattere lo spreco alimentare

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La lotta allo spreco alimentare inizia anche sulle nostre tavole: i consigli pratici della Cia perche’ il cibo non finisca nella spazzatura e lo speciale sul tema di Energie Sostenibili

 

Secondo una indagine della Cia, la Confederazione italiana agricoltori, ogni anno, in questo periodo, finiscono nei cassonetti  ben 440 mila tonnellate di cibo, per un valore complessivo di 1.32 miliardi di euro. Una quantità enorme soprattutto se si confronta con il numero sempre crescente di persone che soffrono la fame. E il fenomeno dello spreco alimentare, purtroppo, non è circoscritto ai soli giorni che succedono le feste, ma è una piaga e un problema che dura tutto l’anno.  

In particolare, in Italia, come riferisce il dottor Domenico Mastrogiovanni, del dipartimento economico della Cia Nazionale, ogni anno si spreca ‘il 30% del valore aggiunto del prodotto agricolo. E a questo valore economico, si aggiunge anche il costo in termini ambientali dello spreco stesso’. Basti pensare, per esempio, all’acqua utilizzata per coltivare il prodotto che poi è stato buttato.

Il tema dello spreco alimentare diventa quindi sempre più urgente e più attuale. In Italia sono tantissime le iniziative nate per evitare e combattere lo spreco di cibo: in alcune scuole di Novara, per esempio,  gli alimenti avanzati nelle mense vengono recuperati e donati ai bisognosi. Da pochissimi mesi, poi, è stato istituito, per volere del Ministro dell’Ambiente, Andrea Orlando, un pool di esperti, tra cui Andrea Segrè, che dovrebbe studiare e trovare delle soluzioni concrete al problema.

La lotta allo spreco di cibo, comunque, parte anche dalle nostre case.  Ognuno di noi, nel suo piccolo, può evitare che il cibo finisca nella spazzatura. Come? Ce lo spiega sempre il dottor Domenico Mastrogiovanni, del dipartimento economico della Cia Nazionale: ‘Il primo consiglio utile è quello di ritornare alla vecchia abitudine della dispensa. Solo avendo più ingredienti in casa è possibile combinare più ricette e magari evitare di sprecare il cibo che stava andando a male. Un secondo suggerimento è quello di non fare una spesa monotematica, solo carne, solo verdura, etc, ma basarsi sulla cultura mediterranea e quindi optare per una spesa variegata. Per non sprecare il cibo, poi, è bene che le famiglie sappiano che un prodotto non per forza deve essere buttato il giorno dopo la scadenza, ma può esser consumato cotto. Un ultimo consiglio che la Cia si sente di dare è che non per forza bisogna comprare a basso costo per fare una buona spesa.  Spesso,  un prodotto qualitativamente migliore e quindi più costoso a volte ha una data di utilizzo più lunga’.

 

A trattare approfonditamente il tema dello spreco alimentare anche Energie Sensibili, nello speciale www.energiesensibili.it/it/i_numeri_e_i_rimedi_dello_spreco_alimentare_nel_mondo/ 

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