Benessere: bacche di Maqui, il nuovo anti-age naturale

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Le bacche di Maqui sono dei potentissimi rimedi anti-age che combattono i radicali liberi e l’ossidazione cellulare, contrastando l’invecchiamento dei tessuti dell’organismo e della pelle

Una delle più potenti piante antiossidanti esistenti al mondo. Stiamo parlano del Maqui (o Aristotelia chilensis), una pianta medicinale nota anche con il nome di ‘Mirtillo della Patagonia’ o ‘Pianta di Dio’, appartenente alla famiglia delle Eleocarpaceae ed originaria della Patagonia e del Cile, dove cresce come specie spontanea.

Il Maqui, in pratica, è un arbusto sempreverde che viene coltivato sia a scopi ornamentali che medicinali. Il fusto può arrivare fino a 5 metri di altezza, mentre le foglie sono di colore verde brillante, variegate di giallo all’esterno, opposte e lanceolate all’interno.

Ma il vero ‘tesoro’ di questa pianta sono le sue bacche: simili a dei mirtilli di colore rosso scuro o violaceo e dal sapore dolciastro, questi ‘grappoli’ sono ricchi di antocianine (cianidine e delfinidine), ossia delle potentissime sostanze antiossidanti, astringenti, toniche, antidiarreiche e antidissenteriche.

Le loro innumerevoli qualità ‘medicali’ rendono queste bacche delle sovrane indiscusse tra le cosiddette ‘superbacche’ (insieme a goji, mirtili, cranberry, sambuco, ribes ed acai), nonché le migliori alleate a disposizione per contrastare gli effetti dell’invecchiamento e l’infiammazione cellulare di ossa ed articolazioni. Tanto per rendere un’idea del loro potentissimo effetto benefico, occorrerebbe bere 500 bicchieri di vino rosso per assumere la stessa quantità di ‘delfinidine’ contenuta in una sola capsula di estratto purificato di Maqui. 

Nello specifico, le bacche di Maqui sono dei potentissimi rimedi anti-age che combattono i radicali liberi e l’ossidazione cellulare, contrastando l’invecchiamento dei tessuti dell’organismo e della pelle. L’assunzione di polifenoli contenuta nelle bacche, aiuta inoltre l’organismo a sentirsi meno stressato e più energico. Questo perché si tratta di sostanze che coadiuvano le cellule nel conseguimento di uno stato energetico ottimale, facilitando lo sviluppo di energia dai grassi, riducendo la sintesi del colesterolo e migliorando il flusso sanguigno. Infine, recenti ricerche scientifiche hanno dimostrato che alti livelli di delfinidine stimolano notevolmente l’enzima della vita, ossia quell’interruttore metabolico presente in ogni cellula che aumenta la produzione di energia chimica fornita dalle calorie alimentari, e al contempo in grado di rallentare il processo d’invecchiamento.

Attualmente, le bacche di Maqui sono commercializzate sotto forma di succhi e infusi: una tazza per 3-4 volte al giorno permette ad esempio di accelerare la guarigione di ulcere e ferite. Dal Maqui vengono anche ricavati degli integratori: 25-50 mg al giorno agiscono da potente antiossidante, 50-100 mg bloccano l’infiammazione cellulare, 250-500 mg attivano l’enzima della vita, agevolando il dimagrimento e rallentando il processo d’invecchiamento.

(ml)

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