Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Il cibo spazzatura nei primi anni di vita può influire sul QI dei bambini-Pulizie creative: soluzioni eco per la cura della casa-Primo caldo, i cosmetici da cambiare: guida pratica per proteggere pelle e look-Tè deteinato con CO2: metodo, benefici e consigli per l'acquisto-7 modi naturali per tenere lontane le zanzare-Uccelli e mammiferi: due strade indipendenti per cervelli complessi-Schiuma isolante sostenibile a base di PLA e cellulosa-Trasformare l’inquinamento in pigmenti non tossici: l’arte di John Sabraw che pulisce i fiumi-Frigoriferi senza elettricità: la rivoluzione fredda delle ecoinvenzioni-Saathi Pads: assorbenti biodegradabili in fibra di banana che uniscono sostenibilità e impatto sociale-Due americani e un Papa: Vance e Rubio tra fede, potere e la corsa alla Casa Bianca-Inter, quanto vale lo scudetto? L'incasso dei nerazzurri con il tricolore-Tumori: in Italia l'immunoterapia sottocute, si somministra in pochi minuti-Prevenzione melanoma, al via campagna Unicoop Firenze e Imi per controllo nei-Russia, più sicurezza e meno contatti: così Putin gestisce l'aumentato rischio attentato-Iran, Trump lancia 'Project Freedom' a Hormuz: Teheran alza livello dello scontro-Mattarella accoglie gli azzurri del tennis al Quirinale e ricorda Zanardi: "Grande spessore umano e sportivo"-Leroy Merlin, con Talent Lab obiettivo 60% manager interni-Rubio a Roma, incontrerà Papa Leone XIV: Vaticano ufficializza-Scudetto Inter, da Amadeus a Tananai: chi c'era alla festa in piazza Duomo

Alimentazione: ecco perche’ il miele cristallizza

Condividi questo articolo:

Il miele che cristallizza e’ una soluzione soprassatura di zuccheri ed il suo indurimento dipende da diverse condizioni

Quasi tutti i mieli si presentano allo stato liquido nell’alveare delle api, eppure accade che molte tipologie di ‘nettare’ cristallizzino dopo un certo tempo, ossia diventino delle sostanze zuccherine dure e compatte. Capiterà quindi di trovare al supermercato sia tipologie di miele ‘liquido’, che altre forme di ‘nettare’ più solide. Logica vorrebbe, che tutto il miele avesse la stessa ‘consistenza fluida’, così come quando viene raccolto nell’alveare delle api, mentre non sempre è così. 

Questo perché il miele che cristallizza è una soluzione soprassatura di zuccheri (glucosio e fruttosio) ed il suo indurimento dipende da cinque condizioni.

1) L’acqua: essendo il miele una soluzione soprassatura, se c’è più acqua, la velocità di cristallizzazione rallenta, se invece è in minor quantità, aumenta (almeno fino ad un certo punto). Su questo parametro non è possibile intervenire ‘artificialmente’ più di tanto perché aumentando l’acqua si rischia la fermentazione e diminuendola si aumenta la viscosità del nettare.

2) Gli zuccheri: il problema numero uno è il glucosio che è lo zucchero più insolubile in acqua. Quindi più glucosio contiene il miele e più è veloce la cristallizzazione. In alcuni casi, come nel miele di colza, di tarassaco, di edera, ce n’è così tanto (di glucosio) che il miele può addirittura cristallizzare nei favi. 

3) Il rapporto fruttosio/glucosio. Il glucosio è meno solubile del fruttosio, quindi si cristallizza per primo. E’ per questo che i mieli prodotti da piante con maggiore contenuto di glucosio nel loro nettare, cristallizzano più velocemente.

4) La temperatura: il miele cristallizza nell’intervallo di temperatura che va da 5°C a 25°C. Sotto i 5°C il miele non cristallizza (quindi per assurdo se metto il miele nel congelatore, questo rimane liquido a lungo). Stessa cosa per temperature superiori ai 25°C. Se però il miele è già cristallizzato, allora, va portato ad una temperatura di circa 45°C per sciogliere il glucosio che, come abbiamo visto, è lo zucchero meno solubile in acqua. La temperatura alla quale in miele cristallizza più velocemente è 14-15°C per cui, se si vuole abbassare il rischio di cristallizzazione, è bene stare lontani da quel tipo di condizione termica. 

5) Nuclei di cristallizzazione: la presenza di particelle solide in sospensione tende a velocizzare la cristallizzazione. Il glucosio ad esempio, che quando cristallizza perde una componente acquosa, si comporta come una particella solida attorno alla quale avviene l’aggregazione degli zuccheri.

(ml)

Questo articolo è stato letto 217 volte.

acqua, alveare, api, miele, temperatura, zuccheri

I commenti sono chiusi.