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7 regole contro la stitichezza cronica

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Contro la stitichezza cronica arrivano le 7 regole d’oro, del nostro biologo nutrizionista Paolo Gozzo

 

 

La stitichezza o stipsi è un disturbo molto diffuso nella popolazione, con una prevalenza maggiore nelle donne rispetto agli uomini. Causa non pochi disagi e compromette la qualità della vita: per questo è bene non sottovalutare il problema e cercare di agire sullo stile di vita per ristabilire una condizione di normalità. Le cause della stitichezza possono essere molteplici, talvolta anche gravi, e comprendono disordini neuromuscolari che compromettono la motilità intestinale, ipotiroidismo, ipercalcemia, uremia e altre alterazioni endocrine, gravidanza, effetti collaterali di medicinali, dieta povera di fibre, insufficiente assunzione di liquidi, assenza di esercizio fisico, ignorare lo stimolo della defecazione, cancro, sindrome dell’intestino irritabile, ostruzioni intestinali (es. fecalomi, stenosi) e l’abuso di lassativi. Fermo restando che in caso di stipsi è bene effettuare una visita medica per escludere le gravi patologie sopracitate, è possibile intervenire con alcune semplici regole comportamentali e alimentari che aiutano a ristabilire la situazione.

Sembra banale, ma una regola molto importante è quella di non ignorare mai lo stimolo della defecazione. Inoltre bisogna evitare assolutamente la sedentarietà, sia perché l’attività fisica fa bene alla nostra salute generale, sia perché il movimento stimola la peristalsi e favorisce il transito del materiale fecale, contribuendo a regolarizzare le funzioni intestinali.

Una problematica molto comune in chi soffre di stitichezza è quella di fare abuso di lassativi che, salvo indicazione medica specifica, andrebbero progressivamente ridotti fino alla completa sospensione, in modo da riabilitare l’organismo ad una defecazione naturale.

A tal proposito è possibile utilizzare prodotti naturali che aumentano la massa fecale e l’attività peristaltica, quali colloidi idrofili (parti non digeribili di frutta e verdura), agar, metilcellulosa, psillio e crusca, da assumere lontano dai pasti e con abbondante quantità di acqua.

Forse l’aspetto più importante quando si parla di stitichezza è l’alimentazione, che deve essere ricca di fibre e liquidi. E’ di fondamentale importanza assumere almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno, specialmente nei periodi più caldi dell’anno. Bisogna assumere circa 30 g/die di fibre consumando frutta, verdura, cereali integrali e legumi. Se non si è abituati ad un introito giornaliero di fibre così elevato, bisognerebbe assumerle gradualmente, magari accompagnate da Fermenti Lattici Probiotici, in modo da evitare disturbi che potrebbero insorgere inizialmente (flatulenza, crampi e distensione addominale). Infine, un aspetto fondamentale e talvolta trascurato è quello psicologico. La psiche influenza molto le funzioni intestinali, per questo bisogna cercare di rilassarsi il più possibile.

 

Riassumendo, ci sono 7 regole che bisogna seguire per migliorare la condizione di stitichezza e sono:

 

1)      Non ignorare mai lo stimolo della defecazione

2)      Evitare la sedentarietà, praticando attività fisica costante

3)      Ridurre progressivamente il consumo di lassativi fino a sospenderli definitivamente

4)      Bere almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno

5)      Consumare regolarmente frutta e verdure fresche e di stagione

6)      Consumare cereali integrali e legumi

7)      Relax

 

 

Come sempre la buona salute non può prescindere da uno stile di vita sano e da una corretta alimentazione.

Paolo Gozzo

biologo nutrizionista, stipsi, stitichezza, stitichezza cronica

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