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7 regole contro la stipsi del viaggiatore

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Ecco i consigli del nostro biologo nutrizionista per combattere la stipsi del viaggiatore

 

 

La stipsi è un problema che affligge molte persone, specialmente le donne. C’è chi ne soffre in maniera cronica e chi la sperimenta solo occasionalmente, ma in ogni caso è un disturbo che crea non pochi disagi. Ora che ci accingiamo ad andare in vacanza è abbastanza frequente incorrere in questa problematica, sia per motivi dovuti al cambio delle abitudini di vita, sia per problemi di natura psicologica. In ogni caso se il nostro intestino si blocca ci troviamo in una condizione di malessere e profondo disagio che può compromettere la qualità della nostra vacanza. Ma ci sono dei rimedi per cercare di arginare e risolvere questa problematica che viene comunemente chiamata stipsi del viaggiatore?

Innanzitutto bisogna agire sull’alimentazione. Il cambio delle abitudini alimentari non giova di certo alla salute del nostro intestino. Per cui è una buona regola cercare di mangiare frutta, verdura e cereali integrali in abbondanza. Questi cibi sono ricchi di fibre, le quali contribuiscono alla buona funzionalità intestinale, richiamando acqua ed ammorbidendo la massa fecale. La seconda regola è quella di idratare bene il nostro organismo. Bere almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno garantisce un’idratazione ottimale e aiuta le feci a restare morbide, favorendo così il transito intestinale. Se ci troviamo in condizioni di caldo eccessivo o di aumentata sudorazione è bene incrementare il consumo di acqua ed arrivare anche a 3 litri al giorno. Un altro punto che viene spesso sottovalutato e che invece bisogna tenere bene in considerazione è l’attività fisica! In vacanza molto spesso ci si trova ad oziare più di quanto non lo si faccia durante tutto il resto dell’anno. Male! Bisogna invece cercare di muoversi anche in vacanza, approfittando per fare lunghe passeggiate in spiaggia, escursioni in montagna, nuotate al mare o in piscina, insomma ogni scusa è buona per fare movimento. L’attività fisica stimola la peristalsi intestinale (onde di contrazione delle pareti intestinali)  e contribuisce a contrastare la stipsi. Un ultimo punto è l’aspetto psicologico. Molti studi hanno messo in luce come l’aspetto psicologico sia fondamentale per l’insorgenza della stipsi del viaggiatore. Trovarsi in un ambiente nuovo, con abitudini di vita e alimentari differenti, altera gli equilibri psico-fisici e favorisce l’insorgenza della stipsi. L’intestino è un “secondo cervello” e risente molto dello stato psicologico in cui ci troviamo. Per questo motivo la regola generale è il relax, e quale modo migliore di rilassarsi se non quello di passeggiare nella natura? In questo modo si aumenta l’attività fisica e si trae un beneficio doppio, poiché anche l’attività fisica in se stessa ha un effetto rilassante sul sistema nervoso.

 

Riassumendo possiamo definire 7 regole generali per contrastare la stipsi del viaggiatore:

 

1)      Mangiare macedonie preparate con frutta fresca di stagione

2)      Aumentare il consumo di verdura fresca

3)      Preferire a colazione cereali integrali, muesli, fiocchi d’avena etc.

4)      Mangiare uno yoghurt magro al giorno

5)      Bere almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno

6)      Fare delle nuotate al mare o in piscina e lunghe passeggiate immersi nella natura

7)      Relax

 

Detto questo, buon viaggio!

Paolo Gozzo

 

Bibliografia:

Rome III Diagnostic Criteria for Functional Gastrointestinal Disorders, Rome Foundation, 2006.

 

Eugenio Del Toma. 2005. Prevenzione e Terapia Dietetica. Il Pensiero Scientifico Editore

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